
Il Milwaukee Art Museum Restituisce i Vasi di David Drake ai Discendenti
Il Milwaukee Art Museum ha finalizzato la restituzione di due vasi in ceramica del XIX secolo, opere dell'artista schiavo David Drake, ai suoi discendenti. L'accordo, siglato il 9 settembre, rappresenta un passo significativo nel crescente movimento di riparazione culturale che mira a riconnettere le famiglie con l'eredità artistica e storica dei loro antenati afroamericani, le cui opere furono create in condizioni di oppressione. I due vasi di David Drake, noti anche come "Dave the Potter", rimarranno comunque esposti al pubblico grazie a un'intesa che prevede il riacquisto di un'opera da parte del museo e un prestito a lungo termine per l'altra.
Un Atto di Riconciliazione Culturale
La decisione del Milwaukee Art Museum di restituire i vasi ai discendenti di David Drake nasce dalla volontà di riconoscere il valore intrinseco e la storia di queste opere, che vanno oltre il mero oggetto d'arte. Per la famiglia, come ha dichiarato Yaba Baker, pronipote di Drake, l'accordo è un riconoscimento della voce, dell'esperienza e della creatività del loro antenato, sopravvissute per oltre 175 anni.
I discendenti di David Drake, attraverso il Dave the Potter Legacy Trust, un'organizzazione creata nel 2022, stanno attivamente cercando di recuperare le opere del loro avo. Il Trust si prefigge di assicurare che il lascito di Drake sia pienamente riconosciuto e che i benefici economici delle sue opere, storicamente negati a lui e alla sua famiglia, possano ora andare ai suoi eredi. Questa restituzione è il quarto accordo raggiunto dal Trust, seguendo precedenti intese con il Museum of Fine Arts di Boston nel 2025 e il Georgia Museum of Art a luglio.
La Storia di David Drake, Artista Schiavo
David Drake, nato schiavo intorno al 1801 in Carolina del Sud, nella regione di Edgefield, divenne un maestro vasaio di eccezionale talento. La sua abilità si manifestava nella creazione di recipienti in gres di grandi dimensioni, alcuni dei quali potevano contenere fino a 40 galloni. Ciò che rende le sue ceramiche David Drake particolarmente significative è la sua pratica di incidere il proprio nome e brevi poesie sulle opere, un atto di straordinario coraggio e resistenza in un'epoca in cui l'alfabetizzazione degli schiavi era proibita e punita severamente. Queste iscrizioni sono una testimonianza diretta della sua individualità e della sua resilienza.
Le opere di Drake, oltre al loro valore storico, hanno acquisito un significativo valore commerciale; un vaso con poesia è stato battuto all'asta per 1,56 milioni di dollari nel 2021. Questo sottolinea ulteriormente l'importanza di garantire che i benefici di tale valore siano ora diretti ai suoi legittimi eredi.
Un Modello per la Visibilità Pubblica
Una delle domande frequenti riguarda la visibilità futura dei vasi restituiti. I vasi di David Drake saranno ancora visibili al pubblico al Milwaukee Art Museum. L'accordo tra il museo e il Dave the Potter Legacy Trust è stato strutturato in modo da garantire che le opere rimangano accessibili. Il museo ha riacquistato uno dei vasi con firma e data 1855, mentre il secondo, più grande ma senza firma, resterà in esposizione grazie a un prestito a lungo termine dalla famiglia. Questa soluzione permette di onorare il diritto di proprietà dei discendenti senza privare il pubblico della possibilità di ammirare e studiare queste importanti testimonianze storiche e artistiche. Yaba Baker ha anche menzionato l'avvio di programmi educativi volti ad approfondire la storia di Dave the Potter.
Il Milwaukee Art Museum ha avuto un ruolo importante nel portare l'opera di Drake all'attenzione nazionale, a partire da una mostra del 2010 che includeva un omaggio dell'artista Theaster Gates. Le opere erano state acquisite dalla Chipstone Foundation nel 2013 e in esposizione al museo dal 2015 nell'ambito del "The Dave Project".
Il Contesto Nazionale delle Restituzioni
La restituzione dei vasi di David Drake da parte del Milwaukee Art Museum si inserisce in un quadro più ampio di riparazione culturale musei negli Stati Uniti. Come già accennato, il Museum of Fine Arts di Boston e il Georgia Museum of Art hanno intrapreso azioni simili. Questo crescente impegno dimostra una maggiore consapevolezza da parte delle istituzioni culturali riguardo alla necessità di affrontare il passato coloniale e schiavista, riconoscendo i diritti e la storia degli artista schiavo opere restituite. Questa tendenza non riguarda solo la proprietà materiale delle opere, ma anche la riconnessione dei discendenti con la loro identità e la loro storia familiare, spesso frammentata o cancellata a causa della schiavitù. Per approfondire il tema delle restituzioni, si può consultare l'articolo I vasi di David Drake tornano alla famiglia dopo decenni di custodia museale.
Conclusione
La restituzione dei vasi di David Drake da parte del Milwaukee Art Museum ai suoi discendenti segna un momento significativo nella storia della conservazione museale e della giustizia culturale. L'accordo non solo ripristina la proprietà legittima delle opere, ma assicura anche che il lascito di un artista straordinario, la cui creatività fiorì nonostante le avversità estreme, continui a ispirare e informare le generazioni future, sia attraverso l'esposizione museale che attraverso la riconnessione con la sua famiglia.