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Miami Beach si prepara a ospitare un globo di specchi giganti
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Miami Beach si prepara a ospitare un globo di specchi giganti

4 min di lettura

Miami Beach ospiterà un globo di specchi gigante: si chiama A Lore Supreme, la scultura alta 28 piedi commissionata da Faena Art a Christopher Joshua Benton. Installata sulla sabbia dietro il Faena Hotel durante Miami Art Week 2026, sarà visitabile gratuitamente dal 1° al 6 dicembre e ospiterà concerti, attività culturali e incontri pubblici.

L’opera segna la prima grande installazione negli Stati Uniti dell’artista, che opera ad Abu Dhabi e indaga da anni i legami tra danza, spazi collettivi e culture in movimento. La presentazione, organizzata da Faena Art, si colloca nella settimana di Art Basel Miami Beach 2026 e coinvolge artisti, musicisti e comunità locali.

Il globo di specchi sulla spiaggia

Lavor Supreme – il titolo completo dell’opera è A Lore Supreme – è un corpo globoso alto 28 piedi, circa 8,5 metri, e largo 44 piedi, poco più di 13 metri. Sarà parzialmente inserito nella sabbia di Faena Beach, con l’obiettivo di riflettere il cielo, la luce e gli spazi circostanti.

Il rivestimento è composto da circa 7.000 facce specchianti articolate, che si muovono al vento e fanno riferimento alla palla da discoteca. La forma del globo introduce sulla spiaggia un oggetto riconoscibile, ma la sua funzione non è soltanto visiva: l’installazione è progettata per essere attraversata, frequentata e usata come spazio pubblico.

La scultura riflette anche una scelta di posizionamento. Dietro il Faena Hotel, a sud dell’isola, l’intervento si affaccia su uno dei tratti più frequentati di Miami Beach, normalmente occupato da visitatori, residenti e attività commerciali.

Il globo di specchi come archivio musicale

La superficie del globo ripropone una mappa del mondo rielaborata. Benton ha scelto di dare maggiore evidenza ai paesi dell’Africa, dei Caraibi e dell’America Latina che hanno contribuito alla formazione della cultura di Miami, mettendo in relazione geografia, migrazioni e scena musicale.

All’interno della struttura sono integrati altoparlanti che riproducono frammenti di conversazioni e musica raccolti durante la ricerca dell’artista. Il materiale documenta l’influenza delle diaspore su generi come disco, dancehall, dembow, descarga, salsa, house e techno.

Mappa e audio lavorano quindi su due piani diversi ma connessi. La forma propone una geografia dei contributi culturali; il suono registra le persone e le pratiche che hanno alimentato la vita musicale cittadina. L’opera non si limita a riprodurre l’immagine del pianeta: propone un archivio aperto, costruito attraverso la musica.

La ricerca di Benton sul campo

Per preparare il progetto, Benton ha frequentato una stazione pirata, una lezione di danza folklorica cubana e un coro comunitario. Durante una visita a Little Havana ha anche imparato a suonare il güiro, uno strumento a percussione di origine precolombiana.

Queste attività rientrano nel metodo dell’artista, che non si limita a studiare le comunità dall’esterno. La preparazione del progetto prevede ascolto, partecipazione e apprendimento, con attenzione alle forme musicali e alle pratiche sociali che tengono together le comunità diasporiche.

Un’installazione che diventa programma pubblico

L’opera sarà attiva ogni giorno dalle 12 alle 21. Il programma “Island Funk House” prevede attività di benessere nelle ore mattutine, sessioni di documentazione sonora nel pomeriggio e performance dal vivo al tramonto.

Tra gli artisti annunciati figurano Jacob Lusk, Richie Hell, DJ Le Spam e DJ Pressure Point. Nel corso di Miami Art Week è previsto anche un concerto del progetto Major Lazer, pensato come il momento centrale della programmazione notturna.

L’ingresso sarà gratuito. Un livello più selettivo è previsto per la serata del 2 dicembre: i titolari di Chase Sapphire Reserve possono accedere a cocktail al tramonto, una cena seduta e un afterparty con Major Lazer all’interno dell’installazione.

L’altra commissione Faena

Accanto al globo di Benton, Faena Art presenta An Expanded Baroque Crown di Marinella Senatore. L’opera sarà allestita nella Faena Cathedral e consiste in un’installazione luminosa che i visitatori potranno attraversare, ispirata alle tradizioni di celebrazione dell’Italia meridionale.

La work di Senatore prevede letture, poesia, danza e musica, in programma anche con la collaborazione di O, Miami. Attorno alla struttura corre la frase “the word community feels good”, che esplicita l’obiettivo dell’artista: trasformare il lavoro in una piazza partecipata, capace di accogliere forme diverse di aggregazione.

Conclusione

A Lore Supreme porta a Miami Beach un monumento che unisce forma, ricerca e uso pubblico. Le 7.000 facce riflettenti trasformano il globo in un elemento sempre legato all’ambiente circostante, mentre la mappa e l’audio ricostruiscono le relazioni culturali che attraversano la città.

La scelta di Faena Beach colloca l’opera in uno spazio quotidiano, non in una sala espositiva. Per sei giorni, l’installazione sarà insieme scultura, luogo di incontro e spazio per la musica, con un programma che prova a rendere partecipativa la monumentalità dell’opera.