‹ Torna a KANRI
Bacon e de Kooning, di nuovo: l'incontro che la pittura non dimentica
KANRI Arte e Fotografia

Bacon e de Kooning, di nuovo: l'incontro che la pittura non dimentica

4 min di lettura

La Lévy Gorvy Dayan di New York ospita dal 4 novembre al 19 dicembre 2026 la mostra "Bacon / de Kooning", un'esposizione che riaccende il dialogo tra due figure centrali della pittura post-bellica: Francis Bacon e Willem de Kooning. L'iniziativa esplora le affinità e le tensioni artistiche che hanno caratterizzato le opere di questi maestri, spesso percepiti come poli opposti, ma uniti da una profonda ricerca espressiva.

L'incontro storico e la nuova mostra

L'unico incontro documentato tra Francis Bacon e Willem de Kooning avvenne nel 1975 al Metropolitan Museum of Art di New York, in occasione della retrospettiva di Bacon. Questo momento, immortalato da una fotografia, ha segnato un punto di contatto tra due artisti che, pur operando su sponde diverse dell'Atlantico – Bacon come esponente della School of London e de Kooning al centro della New York School – condividevano interrogativi fondamentali sulla rappresentazione della condizione umana.

La mostra Bacon de Kooning alla Lévy Gorvy Dayan, allestita in una townhouse Beaux-Arts, ripropone questo confronto attraverso opere di piccole dimensioni realizzate tra la fine degli anni '60 e gli anni '70. I dipinti di de Kooning, prevalentemente di circa 60x55 pollici, e quelli di Bacon, spesso di 14x12 pollici, sono stati scelti dagli artisti per le loro proporzioni umane, permettendo di concentrare la forza emotiva e la virtuosità tecnica.

Figurazione e astrazione: un dialogo inatteso

Tradizionalmente, Bacon è stato letto come il pittore figurativo per eccellenza, mentre de Kooning come il massimo esponente dell'Espressionismo Astratto. Tuttavia, questa distinzione si attenua sotto un'analisi più attenta. Bacon, pur criticando apertamente l'astrazione pura – definendo il lavoro di Jackson Pollock "vecchio pizzo" – utilizzava una figurazione che era essa stessa una forma di distorsione controllata. La sua pittura, che trasformava il corpo in "carne livida", mirava a svelare la "brutalità del fatto" e a sbloccare le valvole del sentimento, riconducendo l'osservatore alla vita in modo più violento. Un'altra mostra interessante che ha esplorato il rapporto tra astrazione e figurazione è stata Krasner e Pollock: Past Continuous, la mostra imperdibile al Met.

De Kooning, d'altra parte, arrivò all'astrazione attraverso la figura. La sua pennellata gestuale, pur dissolvendo e ricostituendo il corpo, non lo abbandonava mai del tutto, trasformando la carne in paesaggio. Lo stesso Bacon riconobbe la capacità di de Kooning di far "funzionare" la pittura, un complimento raro da parte di un artista scettico verso l'Espressionismo Astratto. Entrambi hanno dimostrato un impegno profondo per il medium pittorico come mezzo primario di espressione umana, superando le rigide categorizzazioni di figurazione astrazione arte.

La ricerca sulla condizione umana

Nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, con le devastazioni del conflitto e la messa in discussione del significato dell'esperienza umana da parte dell'esistenzialismo, molti contemporanei avevano abbandonato la figura. Bacon e de Kooning, pur con approcci diversi, affrontarono la questione essenziale di come rappresentare la condizione umana.

Negli anni '70, de Kooning raggiunse una nuova sicurezza espressiva, descrivendo la sua pratica come un flusso ininterrotto di opere, dove "non poteva sbagliare". Allo stesso modo, Bacon raggiunse l'apice della sua pratica intorno al 1970, creando dipinti di piccola scala con una straordinaria presenza individuale. I suoi ritratti, spesso di amici, amanti e autoritratti, realizzati da fotografie o dalla memoria, catturavano la forza, la vulnerabilità e la complessità di una figura intera. L'esposizione include pannelli singoli e trittici di Bacon, con soggetti come George Dyer e Henrietta Moraes. Il valore delle opere di de Kooning continua a essere riconosciuto sul mercato, come testimoniato dall'asta di Sotheby's in cui Un de Kooning da 12,9 milioni guida l'asta londinese di Sotheby's.

Il significato per la pittura contemporanea

L'incontro tra Bacon e de Kooning è considerato significativo per la pittura contemporanea perché sfida le facili classificazioni e rivela come due artisti apparentemente agli antipodi potessero condividere una comune urgenza espressiva. La mostra dimostra che, al di là delle differenze stilistiche, entrambi erano impegnati a esplorare le profondità dell'esperienza umana attraverso la materia pittorica. Questo dialogo continuo alimenta studi e riflessioni sul linguaggio pittorico, consolidando la loro influenza duratura.

Conclusione

La mostra "Bacon / de Kooning" offre una prospettiva inedita su due giganti dell'arte del XX secolo. Ripercorrendo il loro dialogo artistico, l'esposizione non solo celebra le loro singole virtuosità, ma sottolinea anche la loro comune dedizione alla pittura come strumento per indagare la complessità dell'esistenza. Un'occasione per apprezzare come la tensione tra figurazione e astrazione possa convergere in una potente espressione della condizione umana.