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Fondation Beyeler si espande: nuove firme di Peter Zumthor e nuovi spazi a Basel
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Fondation Beyeler si espande: nuove firme di Peter Zumthor e nuovi spazi a Basel

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La Fondation Beyeler di Basilea ha completato un progetto di ampliamento da circa 109 milioni di sterline, introducendo tre nuovi edifici firmati dall'architetto Peter Zumthor. Questo intervento mira a intensificare il dialogo tra architettura contemporanea e la vasta collezione del museo, estendendo gli spazi espositivi e culturali e raddoppiando l'area del parco accessibile al pubblico. L'iniziativa risponde alla crescente necessità di accogliere un maggior numero di opere e visitatori, consolidando la posizione della Fondation Beyeler come destinazione di riferimento per l'arte moderna e contemporanea.

I Nuovi Edifici di Peter Zumthor a Basilea

L'ampliamento della Fondation Beyeler è stato concepito dall'architetto svizzero Peter Zumthor, noto per il suo approccio sensibile ai materiali e al contesto. Il progetto aggiunge tre strutture distinte che si integrano nel paesaggio circostante, ciascuna con una funzione specifica.

Il Wyss Museum, intitolato all'imprenditore Hansjörg Wyss che ne ha sostenuto gran parte dei costi, è l'edificio espositivo principale. Aumenta lo spazio museale di circa 1.500 metri quadrati, aggiungendosi ai 3.800 metri quadrati già offerti dalla struttura originale di Renzo Piano. Il suo design a forma di Y è stato studiato per preservare alberi secolari nel parco. Le pareti esterne sono realizzate in cemento armato compattato, contenente calcare frantumato delle vicine montagne del Giura, che conferisce una finitura rosata. L'interno presenta spazi aperti e illuminati lateralmente, che si sviluppano a spirale su tre piani, con ampie finestre che incorniciano il paesaggio circostante, inclusi i monti del Giura e la Foresta Nera. Come riportato da The Art Newspaper, Zumthor ha dichiarato: "Mi piacciono i musei che servono solo l'arte", spiegando la scelta di non includere un'area reception nel Wyss building, permettendo ai visitatori di accedere direttamente alle opere.

Il secondo edificio è l'Ammann Pavilion, dedicato ai mercanti d'arte svizzeri Thomas e Doris Ammann. Questo spazio intimo è concepito per recital e performance, con una capacità di 250 persone, ma anche come luogo di ritrovo per i visitatori durante il giorno. L'interno, rivestito in legno di ciliegio e pero, richiama gli alberi da frutto del parco, creando un ambiente accogliente. La sua posizione centrale e la relazione aperta con il paesaggio favoriscono la continuità tra interno ed esterno. Questo padiglione ospiterà eventi culturali, come le esibizioni di artisti e intellettuali. Per un esempio di come l'arte sonora e le performance possano abitare spazi museali, si pensi a progetti come Il Padiglione Polacco alla Biennale scioglie i confini del suono.

Infine, l'Erlen Torhaus è un'aggiunta alla villa settecentesca esistente sulla proprietà. Questo edificio segna l'ingresso tra lo spazio pubblico e il complesso museale, ospitando uffici e strutture per la logistica artistica, ed è collegato sotterraneamente al Wyss Museum.

Date di Apertura e Fasi di Accesso per la Visita al Museo

L'ampliamento della Fondation Beyeler sarà accessibile al pubblico in due fasi distinte. La fase di anteprima è iniziata il 26 settembre 2026 e si estenderà fino al 14 gennaio 2027. Durante questo periodo, il numero di visitatori per le mostre a pagamento sarà limitato e i giorni di apertura saranno ridotti da sette a cinque a settimana. Questa scelta, come spiegato dal direttore Sam Keller a The Art Newspaper, mira a ottimizzare i processi e raccogliere feedback dai visitatori e dal personale. L'apertura ufficiale completa dell'ampliamento della Fondation Beyeler, con l'accesso senza restrizioni, è fissata per il 15 gennaio 2027.

Investimento e Finanziamenti dell'Ampliamento Museo

L'intervento di ampliamento della Fondation Beyeler ha comportato un costo complessivo di circa 120 milioni di franchi svizzeri, equivalenti a circa 109 milioni di sterline. Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno di donatori privati. Hansjörg Wyss ha coperto la maggior parte dei costi per il Wyss Museum. Thomas e Doris Ammann hanno sostenuto l'Ammann Pavilion, mentre Christoph e Sibylla Müller hanno contribuito al nuovo paesaggio del parco. Questo modello di finanziamento privato sottolinea l'importanza del mecenatismo nel settore culturale svizzero.

Nuovi Spazi e Offerta Culturale Ampliati

Oltre ai tre nuovi edifici, il progetto ha previsto il restauro e l'adattamento di strutture storiche esistenti. Questi spazi ora ospitano laboratori educativi, una sala per la musica e una sala d'ascolto in stile anni '70 per vinili. È stata inoltre creata una serra e un negozio di piante, con un design curato da India Madhavi, e un belvedere settecentesco è stato ripristinato, offrendo flessibilità per usi artistici futuri. Queste aggiunte arricchiscono l'offerta culturale del museo, proponendo nuove attività e servizi che vanno oltre la semplice esposizione artistica.

Il Parco Ristrutturato della Fondation Beyeler e le Opere all'Aperto

Il parco circostante la Fondation Beyeler è stato raddoppiato, raggiungendo quasi 20.000 metri quadrati. Il progetto paesaggistico è stato realizzato in collaborazione con Vogt Landscape Architects, trasformando aree precedentemente private in spazi accessibili al pubblico. Il nuovo design include pendii boscosi, sentieri sinuosi e una serie di opere d'arte installate all'aperto. Tra queste spiccano lavori di Rachel Whiteread, Pierre Huyghe e una scultura monumentale Maman (1999) di Louise Bourgeois. Il posizionamento di queste opere nel paesaggio crea nuove opportunità di fruizione artistica, integrando l'arte con l'ambiente naturale, similmente a come l'arte pubblica può ridisegnare gli spazi urbani, come nel caso di Solange Knowles che presenta la sua prima scultura pubblica sulla High Line di New York.

Conclusione

L'ampliamento della Fondation Beyeler con i nuovi edifici di Peter Zumthor rappresenta un'evoluzione significativa per l'istituzione di Basilea. Attraverso un investimento sostanzioso e una visione architettonica mirata, il museo non solo espande la sua capacità espositiva, ma arricchisce anche l'esperienza complessiva del visitatore, integrando arte, architettura e natura in un complesso armonico. La fase di apertura graduale riflette un approccio ponderato, volto a perfezionare ogni aspetto dell'esperienza museale prima dell'inaugurazione completa.