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Yayoi Kusama svela i suoi pensieri in un'intervista inedita mentre la sua retrospettiva approda allo Stedelijk
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Yayoi Kusama svela i suoi pensieri in un'intervista inedita mentre la sua retrospettiva approda allo Stedelijk

4 min di lettura

La scena artistica internazionale rivolge lo sguardo ad Amsterdam, dove lo Stedelijk Museum ha inaugurato oggi l'ultima tappa della vasta retrospettiva dedicata a Yayoi Kusama. L'evento coincide con la pubblicazione di un'intervista inedita all'artista giapponese, condotta un anno prima della sua scomparsa avvenuta lo scorso agosto 2026. Questo dialogo postumo offre una rara prospettiva sulla sua dedizione all'arte e sulla sua visione del mondo, arricchendo l'esperienza della mostra Yayoi Kusama che continua a catturare l'attenzione del pubblico.

L'ultima voce di Yayoi Kusama

L'intervista inedita, pubblicata da ARTnews, fu realizzata a settembre 2025 su iniziativa dei rappresentanti della Fondation Beyeler, del Museum Ludwig e dello Stedelijk Museum. Nelle sue risposte, Yayoi Kusama ha ribadito la sua totale immersione nel processo creativo: "Vivo per la mia arte. Non faccio distinzione tra la vita quotidiana e il mio lavoro". L'artista ha descritto la produzione artistica come una "ricerca della verità", mirando a infondere nelle sue opere qualità come dignità, vitalità e umanità, provando gioia al termine di ogni creazione.

Alla domanda su cosa stimolasse la sua immaginazione, Kusama ha risposto che "pensieri e immagini affiorano incessantemente nella mia coscienza, e non sono in grado di astenermi dal raffigurarli". Ha inoltre espresso il desiderio che il pubblico comprenda il suo legame con tutte le persone attraverso l'arte, perseguendo ideali di amore e pace. La sua filosofia, il cosiddetto "Kusama-ism", è stata abbracciata globalmente, affrontando le crisi mondiali e promuovendo messaggi di superamento dei pregiudizi. Un momento di chiarezza nella sua vita artistica risale all'età di dieci anni, quando ha manifestato un forte desiderio di diventare pittrice, esplorando poi varie forme espressive dalla pittura alla scultura, dal cinema alla letteratura.

La retrospettiva allo Stedelijk Museum Amsterdam

La retrospettiva Yayoi Kusama giunge allo Stedelijk Museum Amsterdam dopo aver debuttato alla Fondation Beyeler di Basilea (ottobre 2025 – gennaio 2026) e aver fatto tappa al Museum Ludwig di Colonia (marzo – agosto 2026). La mostra presenta un'ampia selezione di opere iconiche e recenti, offrendo una panoramica completa della carriera dell'artista.

Tra le creazioni più celebri e riconoscibili di Yayoi Kusama figurano le "Infinity Mirror Rooms", installazioni che hanno contribuito a consolidare la sua fama internazionale. Queste "stanze a specchio" estendono la percezione dello spettatore, immergendolo in un'esperienza visiva di bellezza e meraviglia. La prima, Infinity Mirror Room—Phalli’s Field, risale al 1965, ma la loro risonanza globale è cresciuta esponenzialmente negli anni 2010, anche grazie alla diffusione dei social media. Le installazioni riflettono il mondo interiore dell'artista, invitando il pubblico a una riflessione sul concetto di infinito e di "auto-obliterazione", inteso come la fusione dell'individuo con la natura sublime per realizzare la propria interconnessione con l'universo.

Una vita dedicata all'arte e all'infinito

Yayoi Kusama, artista giapponese di fama mondiale, è stata una figura influente che ha saputo trascendere i confini di musei e gallerie. Nata nel 1929, la sua carriera è stata segnata da una produzione prolifica e da una visione artistica distintiva, caratterizzata da pattern ossessivi, pois e installazioni immersive. Le sue opere, che spaziano dai primi "Infinity Net" paintings influenzati dalla vista dell'Oceano Pacifico durante il suo volo verso gli Stati Uniti nel 1957, alle performance trasgressive nella New York degli anni '60, fino alle collaborazioni nel mondo della moda e ai lavori più recenti, hanno costantemente esplorato temi di infinito, auto-obliterazione e connessione universale.

La sua scomparsa, avvenuta ad agosto 2026 all'età di 97 anni, ha lasciato un vuoto nel panorama artistico, ma la sua eredità continua a vivere attraverso le sue opere e le mostre che ne celebrano la carriera. La pubblicazione di questa intervista Yayoi Kusama in concomitanza con l'apertura della sua retrospettiva ad Amsterdam, offre un'opportunità unica per approfondire la comprensione di una mente artistica che ha dedicato l'intera esistenza alla creazione.

Conclusione

La concomitanza tra l'apertura della retrospettiva Yayoi Kusama allo Stedelijk Museum Amsterdam e la diffusione di una delle sue ultime interviste offre un momento di riflessione sulla vita e l'opera di un'artista che ha segnato profondamente il panorama contemporaneo. Le sue parole, ora lette postume, rafforzano il legame tra la sua esistenza e la sua arte, rivelando una dedizione incondizionata alla creazione e alla ricerca di un significato più profondo. La mostra Yayoi Kusama ad Amsterdam non è solo un'esposizione di opere, ma un'immersione nell'universo concettuale di un'artista che ha trasformato le proprie ossessioni in un linguaggio universale.