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Storie nelle Cuciture: il patrimonio secolare delle trapunte nere
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Storie nelle Cuciture: il patrimonio secolare delle trapunte nere

4 min di lettura

Il volume Stories in the Seams: A People’s History of Black Quilts and Their Makers, curato da Sharbreon Plummer e di prossima pubblicazione per Chronicle Books, offre una panoramica sulle trapunte nere dall'inizio del XVIII secolo ai giorni nostri. Questo lavoro approfondisce la storia trapunte e il loro ruolo come mezzo di espressione visiva, documentando come il quilting sia diventato un linguaggio per raccontare memoria, resistenza e identità all'interno delle comunità afroamericane.

Dalle Radici Storiche all'Espressione Culturale

Le trapunte nere affondano le loro radici in un contesto storico complesso, strettamente legato all'industria del cotone e alla schiavitù nel Sud degli Stati Uniti tra il XVIII e il XIX secolo. Le donne schiavizzate realizzavano spesso coperte e altri manufatti tessili per le piantagioni. Tuttavia, come evidenzia Plummer nel capitolo introduttivo "Homecoming", dopo l'Emancipazione, quando gli individui afroamericani si trovarono ad affrontare le incertezze legate al lavoro, alla terra e alla cittadinanza, il quilting e il lavoro tessile divennero una risorsa fondamentale per costruire nuove vite.

Un elemento ricorrente nella storia trapunte afroamericane è la leggenda di un codice segreto celato nelle forme dei blocchi delle trapunte, che, se disposte o esposte in un certo modo, avrebbero potuto indicare rifugi sicuri lungo la Underground Railroad. Sebbene non vi siano prove concrete a conferma di questa teoria, la narrazione popolare rimane un potente strumento per veicolare significato nella spesso ignorata esperienza afroamericana. Similmente ad altri artisti che attingono alla memoria ancestrale per esplorare utopie, il quilting afroamericano si afferma così non solo come pratica artigianale, ma come espressione di resilienza e ingegno, conferendo un profondo significato trapunte come veicolo di speranza e direzione.

Il Quilting come Linguaggio Narrativo

Il volume di Sharbreon Plummer esplora come il quilting sia evoluto in un linguaggio visivo capace di archiviare memorie collettive e personali. Le trapunte nere sono diventate un mezzo per esprimere convinzioni politiche, elaborare il dolore, trovare pace o semplicemente creare bellezza. Ad esempio, "Watts Riot" (2021) di Viola Burla Leak attinge alla violenta rivolta di Watts a Los Angeles nel 1965, una risposta agli abusi razzisti e alla discriminazione. Già nel 1934, Ruth Clement Bond incorporò un simbolo di potere e autonomia afroamericana con un pugno che stringe un fulmine rosso, affiancato dalla bandiera americana e dal sole.

Questi esempi illustrano come l'arte tessile delle trapunte sia stata impiegata per documentare eventi storici e sentimenti profondi, fungendo da "medicina contro il dolore e l'oppressione". Questo approccio al tessuto come mezzo espressivo trova paralleli in altre forme d'arte contemporanea che utilizzano il corpo o le emozioni come linguaggio per raccontare storie. La ricerca di Plummer, come riportato da thisiscolossal.com, mette in luce la varietà di approcci, dalle composizioni narrative a opere geometriche complesse, tutte intrise di un profondo valore simbolico e storico.

Artisti e Innovazione nell'Arte Tessile

Il libro presenta un'ampia gamma di creatori, dalle sarte autodidatte alle organizzazioni comunitarie e agli archivisti della vita quotidiana. Tra le figure di spicco, si trovano le Quilters of Gee’s Bend, le cui opere sono affiancate da creazioni del XXI secolo di artisti come Bisa Butler, Basil Kincaid e Faith Ringgold. Le loro pratiche espandono la comprensione tradizionale del craft, mostrando la continua innovazione e la varietà caleidoscopica che definiscono questa forma d'arte tessile.

Il volume include anche lavori di Aliyah Bonnette, Tanekeya Word Harris, e la collaborazione tra Elizabeth T. Scott e Joyce J. Scott, "Three Generation Quilt" (1983). Attraverso fotografie d'archivio e immagini vivide, Plummer guida il lettore attraverso secoli di meticolosa realizzazione e innovazione, esplorando metodi, materiali e simbolismi storici e contemporanei. Il quilting afroamericano non è una pratica statica, ma una tradizione viva che continua a evolversi.

Metodi, Materiali e Simbolismi

Il testo di Sharbreon Plummer approfondisce i metodi di realizzazione delle trapunte nere, evidenziandone la diversità e l'innovazione. Dalle tradizionali coperte di cotone appliqué a mano, tipiche del XVIII secolo, alle elaborate opere geometriche e alle composizioni narrative contemporanee, l'evoluzione dei materiali e delle tecniche è stata influenzata dai cambiamenti sociali e dai progressi tecnologici. Il quilting afroamericano si distingue per la sua capacità di adattarsi e rinnovarsi, mantenendo al contempo un forte legame con la tradizione.

Ogni trapunta è un'espressione unica, che può onorare l'eredità culturale, comunicare convinzioni politiche o servire come strumento di guarigione personale e collettiva. Questo approccio variegato, che unisce la funzionalità alla profonda espressione artistica, rende il quilting un campo di studio e apprezzamento ricco e sfaccettato.

Conclusione

In sintesi, Stories in the Seams di Sharbreon Plummer consolida la rilevanza delle trapunte nere non solo come manufatti artigianali, ma come veri e propri archivi culturali. Questo volume contribuisce a colmare una lacuna nella storia dell'arte, offrendo una visione completa di un'arte tessile che ha fornito voce, conforto e identità a generazioni di creatori afroamericani. Le trapunte sono ben più che semplici coperte: sono depositarie di memoria, lavoro e visione, la cui eredità continua a influenzare e ispirare.