
Richie Hawtin e John Gerrard: 24 Ore di Musica a Art Basel Paris
Richie Hawtin e l'artista contemporaneo John Gerrard cureranno un'esperienza immersiva di 24 ore a Parigi, in concomitanza con Art Basel Paris. L'evento, ospitato al FVTVR, è in programma dal mezzogiorno di sabato 24 ottobre al mezzogiorno del giorno successivo, e fonde musica elettronica e arte contemporanea in un formato che esplora il rituale del clubbing. Questa collaborazione tra Richie Hawtin e John Gerrard si inserisce nel programma del Reference Festival, offrendo una prospettiva sulla relazione tra suono, immagine e percezione.
Un'esperienza di 24 ore: musica e arte a FVTVR Paris
L'iniziativa si svolge presso il FVTVR, situato al 34 Quai d’Austerlitz a Parigi, e rappresenta un punto d'incontro tra la scena artistica di Art Basel e la cultura clubbing. L'evento è strutturato in due parti distinte ma interconnesse, ciascuna della durata di 12 ore, che si susseguono senza soluzione di continuità. L'obiettivo è creare un ambiente dove arte e musica elettronica interagiscono, invitando il pubblico a passare dalla contemplazione all'esperienza collettiva.
La prima fase: installazione digitale e Plastikman
La prima parte dell'esperienza, dalle 12:00 di sabato alle 24:00, è incentrata sull'installazione digitale di John Gerrard intitolata infin.1.iridescent.stream. Quest'opera presenta una simulazione in tempo reale di un pitone D'Albertis le cui squame iridescenti si muovono in un mondo digitale. Ogni ora, il corpo del serpente traccia una figura a otto fino a formare un ouroboros, simbolo di ciclicità. La simulazione si sviluppa lungo un intero anno solare, con la sua palette cromatica che si trasforma dal blu notturno ai rossi e arancioni diurni.
La dimensione sonora dell'installazione è affidata a Plastikman, l'alias di Richie Hawtin, che ha creato una composizione originale. Questa viene continuamente ricomposta attraverso l'intelligenza artificiale Bronze.ai, garantendo una variazione dinamica del suono in sincronia con le mutazioni visive. L'apertura dell'evento include una conversazione tra Hawtin e Gerrard, moderata da Marc Spiegler, che approfondirà le idee e i processi creativi alla base della loro collaborazione. L'accesso a questa prima fase è gratuito.
La MINUS+ Night: techno e performance live
A partire dalla mezzanotte di sabato e fino al mezzogiorno di domenica, il programma evolve nella "MINUS+ night", una sessione di 12 ore curata da Hawtin. Questa sezione è dedicata alla musica elettronica, con DJ set che vedranno protagonisti Richie Hawtin stesso, affiancato da Matador, Courtesy, Kristin Velvet e Reece Pritchard.
Parallelamente alla musica, John Gerrard presenta l'installazione e performance live SPIRITS, con Anastasia Giovani. Quest'opera, originariamente commissionata dal Art + Technology Lab del LACMA, parte da 96 scarpe e sandali di plastica raccolti dalle coste del Pacifico, dell'Oceano Indiano, del Mediterraneo e dell'Atlantico. Questi oggetti vengono ricostruiti digitalmente in forme scultoree mutevoli, creando un dialogo visivo con l'ambiente sonoro. I biglietti per la MINUS+ night sono disponibili tramite Shotgun.
Il contesto: Hawtin, Gerrard e l'incrocio tra mondi
La collaborazione tra Hawtin e Gerrard sottolinea l'interesse crescente per l'intersezione tra arte contemporanea e musica elettronica. Richie Hawtin, figura di riferimento nella techno minimale con le sue etichette Plus 8 e M_nus, ha da tempo esplorato i confini tra le discipline. La sua performance al Guggenheim di New York nel 2013, su invito di Raf Simons, culminata nell'album EX, e la sua esibizione come Plastikman per Prada a Shanghai, testimoniano un percorso artistico che trascende il club.
John Gerrard, dal canto suo, è riconosciuto per le sue simulazioni in tempo reale, come Western Flag (2017) e Solar Reserve (2014), opere presenti in collezioni prestigiose come la Tate, il MoMA e la Fondation Louis Vuitton. La sua ricerca si concentra sulla trasformazione delle immagini attraverso i cicli solari e la percezione del tempo, temi che risuonano con l'approccio di Hawtin alla ripetizione e alla variazione sottile nel suono. Questa fusione di linguaggi artistici offre al pubblico di Art Basel Paris un'esperienza che va oltre la semplice esposizione, proponendo un rituale contemporaneo che unisce immersione tecnologica e immaginario collettivo.
Conclusione
L'evento di 24 ore curato da Richie Hawtin e John Gerrard al FVTVR di Parigi si configura come un'occasione per esplorare la convergenza tra musica elettronica e arte digitale. La combinazione di installazioni immersive e performance musicali prolungate riflette una tendenza attuale nel panorama culturale, dove i confini tra le discipline si fanno sempre più fluidi. L'iniziativa offre un'esperienza che stimola sia la riflessione che il coinvolgimento diretto, consolidando il ruolo di Art Basel come piattaforma per sperimentazioni che integrano diverse forme espressive. Un simile approccio all'intersezione tra musica e arte è stato esplorato anche in altri contesti, come nel caso di Drexciya alla Toronto Biennial con una playlist esclusiva, dimostrando la vitalità di queste sinergie.