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Brognon Rollin vincono il Prix Marcel Duchamp 2026
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Brognon Rollin vincono il Prix Marcel Duchamp 2026

3 min di lettura

Il duo artistico Brognon Rollin, composto da David Brognon e Stéphanie Rollin, si è aggiudicato il Prix Marcel Duchamp 2026, il più rilevante riconoscimento per l'arte contemporanea in Francia. La vittoria consolida la reputazione del premio come trampolino di lancio e conferma per artisti sia emergenti che già affermati, evidenziando la capacità del duo di muoversi tra diverse discipline con un linguaggio coerente.

Il Prix Marcel Duchamp: Un Riconoscimento Fondamentale

Il Prix Marcel Duchamp, istituito nel 2000 dall'ADIAF (Association pour la Diffusion Internationale de l'Art Français), è riconosciuto come il premio d'arte più prestigioso in Francia. Il suo obiettivo è promuovere la scena artistica francese e sostenere gli artisti che vi operano. Il premio in denaro ammonta a €35.000 per il vincitore, a cui si aggiunge un supporto finanziario di €40.000 destinato ai nominati e alle loro gallerie, oltre a una pubblicazione annuale dedicata. Il valore complessivo del premio si attesta quindi a €90.000.

Chi Sono Brognon Rollin

David Brognon e Stéphanie Rollin, con base tra Parigi e Lussemburgo, lavorano insieme da vent'anni. La loro pratica artistica è intrinsecamente multidisciplinare, spaziando dall'installazione alla scultura, dal video alla performance e alla fotografia. Il duo esplora temi come il confinamento, l'attesa e il controllo, cercando di dare forma a ciò che solitamente sfugge alla percezione diretta. La loro ricerca si concentra sulla vulnerabilità umana e sull'esplorazione della vita interiore, come dimostrato dalle opere presentate per il Prix Marcel Duchamp 2026.

L'Opera Premiata al Musée d'Art Moderne

Per l'esposizione legata al premio, allestita al Musée d'Art Moderne de Paris (MAM), Brognon Rollin hanno presentato l'installazione intitolata 5,376 years, 1,892 months, 1,110 days, 1,201 hours. L'opera consiste in macchine "coin-pusher", simili a quelle dei luna park, riempite con gettoni di sobrietà. Questi gettoni vengono solitamente assegnati ai membri di gruppi di supporto, come gli Alcolisti Anonimi, per celebrare il raggiungimento di traguardi di astinenza. Fabrice Hergott, direttore del Musée d'Art Moderne de Paris, ha commentato che l'opera "riconosce un corpo di lavoro rigoroso che cerca di dare forma a ciò che tipicamente elude il nostro sguardo: l'esperienza della dipendenza e la natura della resistenza interiore privata". L'allestimento ha proposto una prospettiva alternativa su oggetti quotidiani, trasformandoli in un commento sulla resilienza e la fragilità umana.

Il Contesto Espositivo e la Giuria

L'esposizione annuale dei finalisti del Prix Marcel Duchamp si tiene tradizionalmente al Centre Pompidou. Tuttavia, a causa della prolungata chiusura del Pompidou, l'edizione 2026 è stata ospitata dal Musée d'Art Moderne de Paris. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 7 febbraio 2027 ed è stata curata da Odile Burluraux, curatrice capo del MAM, e Nicolas Liucci-Goutnikov, curatore del Centre Pompidou.

La giuria di quest'anno era composta da figure di rilievo nel mondo dell'arte, tra cui Xavier Rey, direttore del Centre Pompidou; Claude Bonnin, direttore dell'ADIAF; Akemi Shiraha dell'Association Marcel Duchamp; Fabrice Hergott, direttore del Musée d'Art Moderne; i collezionisti Fernando Arriola e Marie-Cécile Zinsou; gli artisti Kader Attia (vincitore del Prix Marcel Duchamp nel 2016) e Berlinde de Bruyckere; Karin Hindsbo, direttrice della Tate Modern; e Christophe Leribault, presidente del Castello di Versailles.

Gli altri artisti nominati per l'edizione 2026 erano l'artista malgascio Joël Andrianomearisoa, Josèfa Ntjam (già partecipante alla Bienal de São Paulo), e la regista e fotografa Laura Henno.

Conclusione

La vittoria di Brognon Rollin al Prix Marcel Duchamp 2026 sottolinea l'impegno del duo nella ricerca artistica e la loro capacità di affrontare temi complessi attraverso una pratica diversificata. Il premio non solo fornisce un significativo sostegno economico e visibilità, ma conferma anche il ruolo del duo nel panorama dell'arte contemporanea francese e internazionale, portando alla ribalta un'opera che invita alla riflessione sulla condizione umana e sulle sue sfide interiori.