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BETHLEHEM: le mura si dissolvono nello spazio e nel tempo :: Un sound design straordinario che trasforma la città in un paesaggio uditivo
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BETHLEHEM: le mura si dissolvono nello spazio e nel tempo :: Un sound design straordinario che trasforma la città in un paesaggio uditivo

4 min di lettura

Il progetto Bethlehem, nato dalla collaborazione tra il direttore di coro palestinese Lawrence Sammour e i musicisti libanesi Sary Moussa e Abed Kobeissy, ridefinisce il concetto di sound design Betlemme, trasformando la città in un paesaggio sonoro Betlemme che trascende le barriere fisiche e temporali. L'album, pubblicato da Constellation Records, si configura come un'opera elettroacustica che fonde la tradizione liturgica greco-ortodossa con l'elettronica sperimentale, offrendo un'esperienza uditiva profonda e stratificata.

Un Rifugio Sonoro tra Sacro e Sperimentale

L'essenza di Bethlehem risiede nella sua capacità di intrecciare in modo organico canti liturgici arabi, eseguiti dalla voce di Lawrence Sammour, con texture elettroniche, droni e ritardi. Questa fusione non si limita a sovrapporre elementi, ma li integra, estendendo le strutture modali tradizionali in un linguaggio sonoro contemporaneo. Il risultato è un'esperienza sonora immersiva Betlemme che si muove tra momenti di intimità solenne ed espansioni sonore ampie, come nel brano "Khatima II خَاتِمَة ٢", che evoca il moto del mare. Come evidenziato in un articolo di cdm.link, il lavoro suona "vicino e vivo", quasi come se l'ascoltatore fosse al centro di una performance. L'album include anche l'uso del buzuq, uno strumento tradizionale, che si armonizza con le sonorità più moderne.

La Genesi di una Collaborazione Oltre le Barriere

La creazione di Bethlehem è stata segnata da sfide significative, riflettendo le complessità geopolitiche della regione. Inizialmente, la collaborazione tra gli artisti palestinesi e libanesi è avvenuta a distanza a causa delle restrizioni di viaggio, rendendo le performance remote una necessità. Il primo incontro di persona dei musicisti è avvenuto in occasione del festival Le Guess Who?, un momento che sottolinea la tenacia del progetto di fronte all'impossibilità. L'opera è stata commissionata per il Natale 2023, in un periodo in cui Betlemme aveva annullato tutte le celebrazioni in risposta al conflitto in corso in Palestina, un contesto che ha conferito all'album un significato ulteriore, trasformandolo in un atto di resistenza culturale.

L'Architettura del Suono e gli Spazi di Registrazione

Le registrazioni dell'album hanno avuto luogo in diversi contesti, ognuno dei quali ha contribuito alla densità del paesaggio sonoro Betlemme. Parte del lavoro di Sary Moussa e Abed Kobeissy è stata registrata in Cisgiordania, mentre Lawrence Sammour ha registrato a Betlemme presso il Wonder Cabinet, uno spazio per la produzione artistica e lo sviluppo culturale. Altre sessioni si sono svolte a Beirut, presso Dar El Nimer e il Metro Al-Madina, luoghi che testimoniano la vivacità culturale della città nonostante le difficoltà. Gli architetti Elias e Yousef Anastas, ideatori del Wonder Cabinet, concepiscono l'architettura non solo come struttura, ma come attività che invita all'incontro, una filosofia che si riflette nella natura inclusiva e aperta del progetto Bethlehem. Questo approccio alla creazione musicale, che dialoga con gli spazi e la loro storia, può essere accostato a esperienze di arte sonora che esplorano l'interazione tra suono e ambiente, come nel caso di Richie Hawtin e John Gerrard: 24 Ore di Musica a Art Basel Paris, dove la musica si fonde con installazioni visive per creare ambienti immersivi.

Bethlehem: Un'Opera di Profondità Emotiva e Resilienza

L'album Bethlehem si distingue per la sua capacità di veicolare un senso di sfida e resilienza. Nonostante il contesto di dolore e lutto, la musica esprime forza e grazia, con le voci di Sammour che spesso fungono da fulcro, creando un "ballo simbiotico" tra inni tradizionali e passaggi sperimentali. La recensione su Joyzine sottolinea come l'album sia "estremamente futuristico e intriso di storia", non una semplice rilettura postmoderna, ma una luce proiettata dal futuro sul passato per illuminare il presente. L'improvvisazione gioca un ruolo centrale, ma senza mai perdere coesione, rendendo ogni suono un veicolo di narrazione emotiva. Il progetto si è poi espanso con la partecipazione di Makram Aboul Hosn, in vista di future performance dal vivo, come quelle al Nuits Sonores Festival, e la pubblicazione di un libro.

Conclusione

Bethlehem di Lawrence Sammour, Sary Moussa e Abed Kobeissy è più di un semplice album; è un'opera di arte sonora che sfida le divisioni e celebra la resilienza attraverso il suono. Attraverso un sapiente sound design Betlemme, il progetto trasforma le pareti della città in un paesaggio uditivo senza confini, dove la tradizione incontra la sperimentazione per creare un messaggio di speranza e comunione. L'album si afferma come un importante contributo al panorama della cultura visiva e sonora, offrendo una prospettiva unica sulla relazione tra musica, luogo e identità.