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Yogi’s Cabin: la capanna di Sussex avvolta in legno carbonizzato
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Yogi’s Cabin: la capanna di Sussex avvolta in legno carbonizzato

4 min di lettura

Il laboratorio britannico Built Works ha completato Yogi’s Cabin Sussex, un ritiro yoga immerso nei boschi dell'East Sussex, caratterizzato da un rivestimento in legno carbonizzato e una veranda rialzata che richiama l'architettura tradizionale giapponese. Questo progetto, come riportato in un approfondimento di Dezeen, rappresenta un esempio di architettura che pone la pratica rigenerativa al centro del suo design, integrando sostenibilità, artigianato e un'estetica minimalista nel paesaggio circostante.

Un Rifugio Pensato per la Pratica e la Contemplazione

La Yogi’s Cabin Sussex è stata concepita per fare della pratica yoga il programma architettonico primario, influenzando ogni decisione spaziale e materiale. La cabina, di 38 metri quadrati, è orientata sull'asse est-ovest per sfruttare al meglio la luce naturale: quella mattutina da est per le pratiche iniziali e quella più calda e bassa del tramonto da ovest per sessioni più lente e ristorative. La sua forma semplice si fonde con una veranda che avvolge l'intera struttura, ispirata all'engawa giapponese e alle architetture rurali dell'East Sussex. Questo spazio esterno estende significativamente l'area utilizzabile, includendo un'area salotto all'ingresso, una doccia esterna adiacente alla zona notte e una piccola piattaforma sul laghetto, rendendo la cabina funzionalmente più ampia di quanto suggeriscano le sue dimensioni.

All'interno, lo spazio è organizzato attorno a un'ampia area studio per lo yoga e un'area giorno, con una piccola cucina integrata. Il bagno naturale si apre verso gli ontani circostanti, elevato dal suolo boschivo, e include una vasca in cedro e una doccia esterna, schermate dalla vegetazione. Gli ambienti interni della cabina sono separati da tende, anziché porte, una scelta che contribuisce a mantenere una continuità visiva e un'atmosfera priva di distrazioni, essenziale per la pratica.

Legno Carbonizzato: Estetica e Vantaggi Eco-Sostenibili

Il rivestimento esterno della Yogi’s Cabin Sussex è realizzato con tavole di legno locale, come larice e ontano, carbonizzate a mano utilizzando la tecnica giapponese dello shou sugi ban. Questo processo, che prevede la bruciatura superficiale del legno, conferisce alla struttura un aspetto scuro e organico, in armonia con il contesto boschivo.

La carbonizzazione offre numerosi vantaggi rispetto ai trattamenti chimici o alle vernici tradizionali. Il legno trattato con lo shou sugi ban diventa naturalmente più resistente agli agenti atmosferici, ai parassiti e al fuoco, senza la necessità di sigillanti o finiture aggiuntive. Questo approccio è coerente con la filosofia di Built Works di evitare sostanze chimiche nell'intera costruzione, escludendo l'uso di plastiche negli isolamenti e solventi negli adesivi, come specificato sul loro sito. Anche le superfici interne in legno carbonizzato contribuiscono a sigillare e rifinire il materiale senza l'impiego di lacche o vernici.

Architettura Minimalista e Integrazione Ambientale

L'interno della Yogi’s Cabin Sussex è rivestito interamente in abete di Douglas, creando una continuità materica che minimizza le distrazioni visive. L'unico elemento di contrasto è l'acciaio inossidabile, utilizzato per la cucina e il bagno, scelto per la sua precisione utilitaristica che permette al legno di rimanere il protagonista. Anche dettagli come le piastrelle del bagno e le stoviglie sono stati realizzati a mano dai fondatori di Built Works e dalle loro famiglie, sottolineando l'approccio artigianale del progetto.

Il progetto si inserisce nel contesto più ampio delle High Weald eco-cabins, una serie di cinque strutture prefabbricate per le quali Built Works ha ottenuto i permessi di costruzione nell'Area di Eccezionale Bellezza Naturale dell'East Sussex. La sostenibilità è un principio guida: le cabine sono posizionate per ridurre l'impatto sul bosco e massimizzare la privacy. Sono state adottate soluzioni di isolamento e fondazione che mirano a proteggere l'ambiente circostante: le strutture sono elevate dal suolo per minimizzare i danni agli habitat, e si cerca di raggiungere gli standard Passivhaus con vetri e isolamenti ad alte prestazioni. L'uso di costruzioni prefabbricate riduce gli sprechi, e i materiali sono stati selezionati per essere di origine locale, riducendo l'impronta di carbonio. Per favorire la biodiversità, sono state integrate "gronde viventi" con paglia di brugo e punte di betulla per insetti e uccelli, oltre a nuove piantagioni autoctone.

L'Esperienza del Ritiro e il Contesto di Architects Holiday

La Yogi’s Cabin Sussex è stata progettata per Architects Holiday, un'azienda fondata dal team di Built Works che si dedica alla creazione di ritiri incentrati su pratiche rigenerative. La cabina si trova accanto a un laghetto alimentato da una sorgente naturale, all'interno della Great Park Farm, un luogo che offre un'esperienza di immersione nella natura.

Sebbene le fonti non forniscano dettagli specifici sulla prenotazione, il concept di Architects Holiday, che offre case vacanza progettate da architetti, suggerisce la possibilità di soggiorni futuri o la partecipazione a ritiri in questa e altre strutture, come la Drying Shed Sauna, anch'essa situata nella Great Park Farm e dedicata al benessere. L'obiettivo è offrire un'esperienza in cui il benessere non sia un accessorio, ma il fulcro dell'architettura.

Conclusione

La Yogi’s Cabin Sussex di Built Works rappresenta un esempio di come l'architettura possa essere al servizio del benessere e della sostenibilità. Attraverso l'uso del legno carbonizzato, un'estetica minimalista e un'attenta integrazione nel paesaggio dell'East Sussex, la cabina offre un ambiente che favorisce la pratica yoga e la connessione con la natura. Il progetto dimostra un impegno verso la riduzione dell'impatto ambientale e la valorizzazione dell'artigianato locale, offrendo un modello per ritiri eco-sostenibili.