
Lo Sgabello Portatile in Corda Nato dalla Collaborazione Svevo-Giapponese
Oshinsha, rivenditore giapponese di oggetti artigianali, ha lanciato lo sgabello portatile in corda nato dallo scambio creativo Tottori–Gothenburg, una collaborazione tra il designer svedese Esbjorn Grip e l’artigiano giapponese Junsei Fujimoto. Il risultato è un sedile leggero, realizzato esclusivamente con corde intrecciate e tavole di legno, che si monta senza attrezzi e punta a un arredamento eco‑friendly.
Sgabello portatile in corda: origine del progetto
L’iniziativa Tottori–Gothenburg Craft Exchange è stata avviata lo scorso anno da Oshinsha per mettere in contatto creativi svedesi di Gothenburg con maestri artigiani della prefettura di Tottori. Grazie a finanziamenti giapponesi e svedesi, sei designer sono stati ospitati per tre settimane nella zona rurale di Tottori, dove hanno lavorato fianco a fianco con locali specializzati in legno, tessuti e altre tecniche tradizionali. Tra le coppie formate, Esbjorn Grip, noto per le sue sperimentazioni strutturali, è stato affiancato da Junsei Fujimoto, esperto di sedute in legno. Il brief assegnato era semplice ma impegnativo: creare un mobile utilizzando un unico elemento ripetibile, in questo caso una tavola di legno piatta, senza ricorrere a viti o chiodi.
Sgabello portatile in corda: design e montaggio senza attrezzi
Lo sgabello risultante si basa esclusivamente sulla tensione della corda per tenere insieme le tavole di legno. Le assi vengono inserite in apposite fessure e poi avvolte da una treccia di fibra naturale che, una volta tirata, blocca i pezzi in posizione stabile. Non servono attrezzi, né colla: basta srotolare la corda, posizionare le tavole e tirare finché la struttura non si irrigidisce. Questo principio permette di smontare e rimontare il sedile in pochi secondi, rendendolo davvero pieghevole e trasportabile. La forma è minimale: una superficie di seduta piana sostenuta da quattro gambe leggermente inclinate, che richiamano sia la semplicità scandinava sia la precisione dei nodi giapponesi.
Materiali naturali e impatto ambientale
La corda utilizzata è una fibra vegetale – probabilmente canapa o cotone – scelta per la sua resistenza e biodegradabilità. Le tavole di legno provengono da foreste gestite in modo sostenibile, trattate solo con finitura naturale per preservare la venatura. L’intero prodotto è quindi privo di componenti metallici o plastici, riducendo al minimo l’impronta di carbonio legata alla produzione e allo smaltimento. Oshinsha segnala che la spedizione è gratuita in tutto il mondo per ordini superiori a ¥45.000 (circa €280), incentivando acquisti consapevoli e riducendo la necessità di imballaggi eccessivi.
Capacità, stabilità e disponibilità
Sebbene le fonti non indichino un valore preciso di carico, la descrizione enfatizza la “stabilità funzionale” del sedile, sufficiente per sostenere il peso medio di un adulto durante l’uso quotidiano. La struttura a tensione distribuisce il carico lungo tutta la lunghezza della corda, evitando punti di sollecitazione concentrati. Lo sgabello è attualmente in vendita direttamente sul sito di Oshinsha, nella sezione dedicata al prodotto “Rope Stool”. Grazie alla politica di spedizione gratuita sopra una certa soglia, è facilmente reperibile anche fuori dal Giappone, con tempi di consegna tipici dello shop online di oggetti artigianali.
Conclusione
Lo sgabello portatile in corda nato dallo scambio Tottori–Gothenburg rappresenta un incontro concreto tra la tradizione giapponese del nodo e l’essenzialità del design scandinavo. Realizzato esclusivamente con materiali naturali, privo di parti metalliche e montabile senza attrezzi, risponde alla crescente domanda di mobili leggeri, trasportabili e a basso impatto ambientale. Per chi cerca un pezzo di arredo che unisca funzionalità, sostenibilità e un racconto di collaborazione interculturale, questo sedile offre una soluzione semplice ma ben pensata, disponibile tramite il canale ufficiale di Oshinsha.