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WOMEN* & TYPE: la tipografia invade lo spazio pubblico
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WOMEN* & TYPE: la tipografia invade lo spazio pubblico

3 min di lettura

L'iniziativa WOMEN & TYPE_, parte della World Design Capital Frankfurt RheinMain 2026, porta la tipografia oltre le mura museali, trasformando lo spazio urbano in una galleria a cielo aperto. Il progetto, promosso dal Museum Wiesbaden e dal Designlabor Gutenberg della Mainz University of Applied Sciences, esplora il ruolo del genere nella storia e nella pratica della tipografia contemporanea, rendendo visibile il contributo spesso trascurato di donne e persone non binarie nel_ design caratteri inclusivo*.

La tipografia nel cuore della città

L'essenza di WOMEN & TYPE* si manifesta nell'idea che il museo si sposti nelle strade e, viceversa, la vita urbana entri nelle istituzioni culturali. Il progetto si concretizza a Wiesbaden attraverso "Flags with a Message", dove designer internazionali hanno creato bandiere tipografiche. Queste installazioni adornano le facciate storiche di Wilhelmstraße, una via costellata di musei e gallerie, trasformandola in uno spazio espositivo aperto. Questa scelta si ispira alla tradizione del manifesto come "arte della strada", indagando i confini tra arte e design applicato, e il legame tra progettazione, commercio e percezione pubblica, come riportato da Slanted.

Contemporaneamente, il LUX Pavillon della Hochschule Mainz ospita posizioni femministe della giovane scena del design caratteri inclusivo dell'università. Qui, 18 bandiere di protesta attivistite si confrontano con prospettive femministe nella tipografia, mentre al piano superiore, interpretazioni tipografiche di "accessori femminili" esplorano la relazione tra genere e design. Le esposizioni si terranno a Wiesbaden dal 10 luglio al 4 ottobre 2026 e a Magonza dal 21 al 23 luglio 2026.

Perché è necessario rendere visibile il contributo delle donne nella tipografia?

La storia della tipografia è stata per lungo tempo narrata da una prospettiva prevalentemente maschile, oscurando il ruolo significativo che le donne hanno avuto nel suo sviluppo. Molti caratteri tipografici, spesso attribuiti a singoli designer uomini, sono in realtà il risultato di un processo collaborativo che ha coinvolto numerose persone con competenze diverse. Questo solleva la questione: chi ha realmente contribuito al design caratteri inclusivo che usiamo oggi?

Un progetto di ricerca dell'Università di Reading, intitolato anch'esso "Women in Type", ha studiato il contributo delle donne nelle aziende di produzione di caratteri tipografici in Europa e negli Stati Uniti tra il 1910 e il 1990. La ricerca ha rivelato che donne erano impiegate in dipartimenti dedicati allo sviluppo tipografico, dove lavoravano quotidianamente all'espansione di set di caratteri, all'adattamento di varianti (come il grassetto o il corsivo) e persino alla creazione di caratteri per alfabeti non latini. Le loro mansioni richiedevano una mente logica, buone capacità di disegno e un acuto senso delle proporzioni.

Il ruolo del genere e la remunerazione

Il motivo per cui queste aziende assumevano donne era spesso legato a salari inferiori rispetto agli uomini. Molte erano giovani donne single che lavoravano prima del matrimonio, il che comportava un elevato turnover e contribuiva a mantenere bassi i salari senza incentivare lo sviluppo delle loro competenze. Questa dinamica ha contribuito all'invisibilità del loro lavoro nella storia del design. Il progetto WOMEN & TYPE* affronta direttamente questa lacuna, cercando di dare voce a queste figure e di promuovere una maggiore consapevolezza sul ruolo del genere nella storia e nella pratica della tipografia. Plain Text 3: la rivista che esplora il futuro della tipografia ha già evidenziato l'importanza di un dibattito continuo e approfondito sulle evoluzioni del settore, e iniziative come questa contribuiscono a plasmare un futuro più equo.

Conclusione

L'iniziativa WOMEN & TYPE non si limita a un'esposizione, ma propone un'indagine critica sul rapporto tra genere e design tipografico. Portando la tipografia spazio pubblico e stimolando una riflessione sul contributo delle donne tipografia*, il progetto si impegna a riscrivere una storia del design più completa e inclusiva. L'obiettivo è rendere giustizia a chi ha operato nell'ombra, garantendo che le future generazioni di designer abbiano una visione più equa e diversificata delle radici della loro disciplina.