Neo-Noir Urbano: Islyn Studio trasforma il ristorante Uchi di Washington in un set cinematografico
Il 12 maggio 2026 ha aperto a Washington DC il nuovo ristorante giapponese Uchi, frutto della collaborazione tra Hai Hospitality e lo studio newyorkese Islyn, che ha trasformato gli interni in un set cinematografico ispirato al neo‑noir urbano.
Il concept neo‑noir di Islyn Studio
Islyn ha tratto spunto dall’architettura New Formalist di Edward Durrell Stone – visibile nel vicino edificio della National Geographic Society – e dall’atmosfera notturna di Tokyo per creare un ambiente che ricorda le scene di un film degli anni ’70. Superfici scure, linee geometriche nette e dettagli in metallo brunito generano un gioco di luci e ombre che avvolge gli ospiti in una sensazione di mistero e raffinatezza. Il risultato è uno spazio dove la funzionalità ristorativa si fonde con una narrazione visiva, facendo sentire ogni commensale parte di una storia in continuo sviluppo.
Architettura e materiali: tra New Formalist e atmosfera tokyota
Il progetto è nato dalla collaborazione di Islyn Studio con Hai Design Studio, sotto la direzione dell’architetto di record Zebra e con il contributo di KPF come partner di progettazione. I materiali scelti – cemento levigato, legno scuro e inserti in ottone brunito – conferiscono profondità tattile e un’eleganza urbana. Le pareti del bancone sushi ricordano un palcoscenico, mentre le sale private sono avvolte da una tonalità plum intensa, carta da parati con motivi di fiori e tappeti che richiamano il legame storico tra Washington e il Giappone. Questa combinazione di riferimenti modernisti e citazioni cinematografiche (in particolare il film hongkonghese In the Mood for Love) dà vita a un linguaggio di design che è sia contemporaneo che intriso di nostalgia.
Esperienza gastronomica e cocktail cinematografici
La cucina, guidata dallo chef de cuisine Rob Drennan, mantiene l’identità di Uchi con piatti che uniscono tecnica giapponese tradizionale e ingredienti globali. Tra le proposte signature troviamo l’Hama Chili – yellowtail crudo con ponzu al peperoncino thailandese e scorza d’arancia – il Sasami Yaki, petto di pollo brasato nel latte di cocco, e il Kinoko Usuzukuri, carpaccio vegetale di funghi stagionali. Per le occasioni speciali il Hot Rock permette di cuocere al tavolo fette di wagyu australiano, accompagnate da burro al kosho tamari e ponzu al whisky e maple. Il dessert iconico, il Fried Milk, chiude il pasto con un’esplosione di sapori nostalgici.
La carta dei cocktail segue la stessa logica narrativa: il Nikko Martini mescola gin Ford’s, sake invecchiato dieci anni, Lillet Blanc e bitter umami; il Kenja Old Fashioned abbina Wild Turkey rye, Montenegro floreale, Punt e Mes, bitter al gelsomino e bergamotto; infine il Classic Highball unisce whisky Suntory Toki, limone e soda. Durante l’happy hour (dal lunedì al venerdì, 16:00‑18:00) si possono gustare drink a $10, vini e sake a $9 e bocconi scontati, rendendo il locale un punto di ritrovo per il mondo professionale di DC.
Spazi privati e narrazione scenica
Uchi DC dispone di 185 posti a sedere: 18 al bar, 14 al bancone sushi e 22 distribuiti in due sale private che possono essere unite o separate a seconda delle esigenze. Ogni sala privata è concepita come una scena autonoma di un dramma cinematografico, con illuminazione studiata per creare punti focali e ombre suggestive. Il tema del plum ricorrente, insieme a dettagli che ricordano i ciliegi giapponesi, rafforza il legame tra la capitale statunitense e la cultura del Sol Levante, trasformando ogni cena in un’esperienza che va oltre il semplice atto di mangiare.
Conclusione
Con l’apertura di Uchi a Washington, Islyn Studio ha dimostrato come il design d’interni possa diventare un vero e proprio strumento di storytelling, traducendo riferimenti architettonici, cinematografici e culturali in uno spazio vissuto. Il risultato è un ristorante che non solo offre una cucina di alta qualità, ma invita gli ospiti a immergersi in un’atmosfera neo‑noir dove ogni dettaglio – dalla luce al materiale, dal piatto al cocktail – contribuisce a una scena urbana raffinata e memorabile.