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Sedie da ufficio riciclate e panchine leggere: le novità più sorprendenti della Chicago Design Week
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Sedie da ufficio riciclate e panchine leggere: le novità più sorprendenti della Chicago Design Week

3 min di lettura

Le sedie da ufficio realizzate con reti da pesca riciclate da Foster + Partners e le panchine ultraleggere in alluminio di Naoto Fukasawa sono state tra le novità più discusse alla Chicago Design Week 2026. Entrambe le proposte coniugano un approccio minimalista a una strategia di design circolare, dimostrando che i materiali di scarto possono diventare elementi di arredo di alta gamma.

Come nasce la sedia da ufficio di Foster + Partners con reti da pesca riciclate?

La sedia è stata sviluppata in collaborazione con produttori di contract furniture internazionali. Le reti da pesca, raccolte da programmi di recupero marino, vengono pulite, triturate e trasformate in filamenti di fibra sintetica. Questi filamenti sono poi inseriti in una struttura a telaio in acciaio, creando una seduta flessibile e traspirante. Il processo riduce la quantità di plastica in mare e limita l’uso di materie prime vergini, contribuendo a un minore impatto di carbonio rispetto a una sedia tradizionale.

Quali sono le caratteristiche tecniche delle panchine ultraleggere di Naoto Fukasawa?

Le panchine, presentate sotto il nome “ZaZa” da Emeco, sono realizzate interamente in alluminio riciclato presso lo stabilimento della società in Pennsylvania. Il design elimina qualsiasi elemento di fissaggio: la panca è una sola curvatura di alluminio, ottenuta mediante pressatura a caldo. Il risultato è un peso inferiore a 8 kg per modulo da 1,8 m, con capacità di carico fino a 120 kg. La leggerezza facilita il trasporto e l’installazione, mentre la resistenza dell’alluminio riciclato garantisce una durata comparabile a quella di prodotti in metallo tradizionale.

In che modo questi prodotti incarnano i principi del design circolare?

Entrambe le soluzioni partono da un flusso di materiali di scarto (reti da pesca, alluminio post‑consumo) e li reintroducono nel ciclo produttivo senza creare nuovi rifiuti. Il design circolare si traduce in:

  • Riduzione della materia prima vergine: l’utilizzo di fibre riciclate e alluminio rigenerato diminuisce la dipendenza da risorse estrattive.
  • Minimizzazione dell’impronta di carbonio: la produzione di alluminio riciclato richiede circa il 5 % dell’energia necessaria per l’alluminio primario; le fibre di rete riducono la plastica destinata a discarica o a inquinamento marino.
  • Facilità di smontaggio e riciclo: la panca senza viti o giunti è progettata per essere riciclata nuovamente al termine della vita utile, mentre la sedia può essere smontata per separare i componenti tessili dal telaio metallico.

Dove vedere o acquistare queste collezioni?

Le due collezioni sono state esposte nei padiglioni dedicati al contract furniture all’interno del Merchandise Mart, in zona Design Days di Fulton Market. Emeco ha annunciato la disponibilità delle panchine ZaZa a partire dal quarto trimestre 2026 attraverso la sua rete di distributori internazionali. Foster + Partners, invece, ha indicato una prima produzione limitata per la sedia in rete, con ordine possibile tramite i partner contrattuali presenti al NeoCon di Chicago.

Quali implicazioni per l’arredo d’ufficio ecosostenibile?

Le proposte confermano una tendenza crescente verso l’adozione di soluzioni sostenibili nei contratti di arredo per spazi di lavoro. L’uso di materiali riciclati non è più relegato a nicchie di mercato; la loro integrazione in prodotti di fascia alta dimostra che la sostenibilità può coesistere con performance tecniche e estetiche richieste dal settore. Per le aziende che cercano di ridurre l’impronta ambientale dei propri ambienti, questi modelli offrono una base concreta su cui costruire politiche di acquisto più responsabili.

Conclusione

La Chicago Design Week 2026 ha messo in luce come il recupero di materiali di scarto possa tradursi in arredi funzionali e di design. La sedia da ufficio di Foster + Partners e le panchine ultraleggere di Naoto Fukasawa rappresentano due approcci distinti ma complementari al design circolare, fornendo esempi pratici di come la sostenibilità possa diventare un criterio centrale nella scelta di mobili per l’ufficio.