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I cinque pezzi di mobilio firmati da Antoni Gaudí che svelano l’artista dietro l’architetto
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I cinque pezzi di mobilio firmati da Antoni Gaudí che svelano l’artista dietro l’architetto

5 min di lettura

In occasione del centenario dalla scomparsa di Antoni Gaudí, l'attenzione si sposta dall'architettura monumentale a un aspetto meno esplorato del suo lavoro: il design di interni e, in particolare, i suoi mobili. Una recente analisi di Dezeen ha messo in luce cinque di questi pezzi d'arredo Gaudí, rivelando come l'architetto catalano abbia applicato la sua estetica organica e la sua profonda comprensione della natura anche su scala domestica. Questi oggetti, caratterizzati da linee sinuose e intarsi in legno, offrono una prospettiva più intima e completa del suo genio.

L'architettura e l'arredamento: una visione olistica

Per Gaudí, l'architettura non era mai separata dalla vita. Questa filosofia si estendeva naturalmente al design mobili Gaudí, che non erano concepiti come elementi isolati, ma come parte integrante di un ecosistema completo, pensato per riconnettere l'essere umano con la natura. Max D'Huart, direttore di BD Barcelona, l'azienda che detiene l'esclusiva per la riedizione dei mobili Gaudí, ha sottolineato come l'architettura plasmi la percezione dello spazio, mentre l'arredamento ne definisca l'esperienza. L'approccio di Gaudí era rigoroso: identificava le soluzioni già presenti negli organismi naturali e nelle forze fisiche, traducendole poi nei materiali dell'architettura e del design.

L'architetto Òscar Tusquets, che ha guidato la riedizione dei mobili sinuosi Gaudí per BD Barcelona nel 1975, considera queste repliche autentiche quanto gli originali museali, grazie alla meticolosa fedeltà ai disegni originali. Gaudí, infatti, non era un artigiano diretto, ma un designer che si affidava a maestri capaci di interpretare e materializzare le sue idee.

Quali mobili ha progettato Antoni Gaudí e dove si possono vedere?

Gaudí ha progettato una varietà di pezzi d'arredo Gaudí per le sue opere più celebri e per commissioni specifiche. Tra i più noti figurano:

  • Sedia Batlló (1906): Progettata per la sala da pranzo di Casa Batlló, questa sedia in rovere massello verniciato è priva di linee rette, echeggiando i balconi ondulati e il soffitto sinuoso della casa, un omaggio al Mar Mediterraneo. La seduta curva e lo schienale allungato con incavi circolari sono pensati per adattarsi al corpo umano, evidenziando l'attenzione di Gaudí per l'ergonomia.
  • Sedia Calvet (circa 1902): Considerata il pezzo più studiato nel canone dell'Antoni Gaudí arredamento, è stata creata per Casa Calvet. Le sue forme organiche, intagliate nel rovere massello, richiamano la geometria delle catenarie usate dall'architetto in archi e volte. Lo schienale segue le curve vertebrali, mentre le gambe riproducono le forme ramificate osservate in natura.
  • Mobile Esteban Comella (1878): Realizzato per il padiglione spagnolo all'Esposizione Universale di Parigi, questo mobile espositivo segnò l'inizio della collaborazione tra Gaudí e il suo mecenate, Eusebi Güell. Sebbene non sia un mobile domestico tradizionale, dimostra la sua precoce abilità nel design.
  • Lampioni di Plaça Reia (1879): Poco dopo la laurea, Gaudí fu incaricato dal Comune di Barcellona di creare lampioni per due piazze. Quelli di Plaça Reia, in ghisa con sei bracci e lanterne decorative, sono coronati da caducei e elmi alati che simboleggiano Mercurio, dio del commercio, un richiamo alla vocazione portuale di Barcellona. Questi elementi, pur essendo arredi urbani, riflettono la sua visione scultorea e funzionale del design, un approccio che si estende anche a opere come le Luci sospese LLLL.09 di Sarah Dehandschutter: scultura e illuminazione in un unico gesto.

Molti di questi pezzi originali sono conservati in musei o collezioni private, ma le repliche fedeli prodotte da BD Barcelona sono accessibili a collezionisti e designer.

L'estetica organica nei pezzi d'arredo di Gaudí

L'estetica organica mobili Gaudí si manifesta attraverso diverse caratteristiche distintive. Innanzitutto, l'assenza di linee rette e la prevalenza di curve e contorni fluidi. Questi elementi non sono puramente decorativi, ma funzionali, pensati per accogliere e adattarsi al corpo umano. I suoi disegni spesso incorporano riferimenti diretti alla natura: le gambe delle sedie possono assumere forme ramificate, gli schienali seguono la curvatura della colonna vertebrale e le superfici sono scolpite in modo da evocare elementi naturali.

Il legno massello di rovere verniciato, materiale prediletto, contribuisce a questa sensazione di organicità, con la sua grana che assorbe e riflette la luce, mettendo in risalto le transizioni tra piani convessi e concavi. Ogni pezzo è una scultura funzionale, dove la forma emerge dall'uso e dal corpo umano, piuttosto che da un mero ornamento. Questo approccio riflette la sua capacità di trasformare anche l'oggetto più quotidiano in una scultura iconica, come si può osservare anche in interventi più ampi come Da torre di telecomunicazioni a scultura iconica: l'intervento di Herzog & de Meuron sul Titlis.

La conservazione dell'eredità: BD Barcelona

Dal 1975, BD Barcelona ha svolto un ruolo pionieristico nel preservare e reintrodurre i mobili Gaudí nel panorama del design contemporaneo. L'azienda riproduce fedelmente i pezzi originali, utilizzando tecniche tradizionali e materiali specifici come il rovere massello verniciato. Ogni pezzo è realizzato a mano, numerato, firmato e certificato dalla Real Cátedra Gaudí come riproduzione autentica. Questo impegno garantisce che la filosofia di Gaudí, che vede il mobile come un'estensione vivente dell'architettura e del corpo, continui a essere tramandata attraverso la maestria artigianale.

Conclusione

I mobili Gaudí rappresentano un capitolo fondamentale per comprendere appieno la figura di Antoni Gaudí non solo come architetto, ma come Gaudí artista architetto completo. Questi pezzi, meno noti delle sue imponenti costruzioni, rivelano la stessa attenzione ai dettagli, la stessa ispirazione organica e la stessa fusione tra funzionalità e forma scultorea. Essi dimostrano come la sua visione si estendesse oltre le facciate e gli interni, arrivando a plasmare ogni singolo elemento dello spazio abitato, rendendo l'esperienza umana più armoniosa e connessa con la natura.