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Il frigorifero umano: un rifugio di acciaio contro le ondate di calore
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Il frigorifero umano: un rifugio di acciaio contro le ondate di calore

4 min di lettura

Il Giappone, alle prese con estati sempre più torride, ha visto l'emergere di una soluzione innovativa per contrastare le ondate di calore: il Do Hiemon Box, soprannominato il "frigorifero umano". Sviluppato da SDRS, produttore giapponese di distributori automatici, in collaborazione con Trusco Nakayama, fornitore di attrezzature industriali, questa cabina in acciaio inossidabile offre un sollievo immediato dal caldo estremo. Progettato per essere portatile e di facile utilizzo, il frigo per umani ondate di calore mira a prevenire i colpi di calore in contesti pubblici e lavorativi, fornendo un microclima fresco senza richiedere un'installazione complessa.

Un rifugio d'acciaio contro il caldo estremo

Il Do Hiemon Box si presenta come una cabina di raffreddamento monoposto, con un design che richiama i distributori automatici e i frigoriferi commerciali. Realizzata in acciaio inossidabile e isolata con pannelli in polistirene, l'unità misura circa 2 metri di altezza, 93 cm di larghezza e 1,2 metri di profondità. Al suo interno, una seduta stretta è pensata per accogliere una persona.

Il sistema di raffreddamento funziona mantenendo una temperatura ambiente interna di circa 15°C, mentre getti d'aria fredda a 5°C vengono diretti verso testa, collo, spalle e schiena dell'utente attraverso apposite bocchette. Questa combinazione mira a fornire un raffreddamento corporeo completo. La cabina è dotata di tre diverse modalità di raffreddamento e di un timer di spegnimento automatico dopo 20 minuti, una misura di sicurezza per prevenire un eccessivo raffreddamento e consentire al corpo di riadattarsi gradualmente alla temperatura esterna. I produttori indicano che già dopo 5 minuti si percepisce un significativo abbassamento della temperatura corporea e che 10 minuti sono sufficienti per alleviare i sintomi dell'esaurimento da calore.

Portabilità e applicazione

Una delle caratteristiche principali del frigorifero umano è la sua portabilità. Dotato di ruote con blocco, il Do Hiemon Box può essere facilmente spostato e posizionato in vari contesti. Funziona con una presa elettrica standard da 100 volt, eliminando la necessità di installazioni complesse. Questa flessibilità lo rende adatto a molteplici scenari, inclusi cantieri edili, fabbriche, magazzini, scuole, centri commerciali, festival all'aperto e altre aree urbane dove i lavoratori o il pubblico necessitano di una pausa dal caldo. La sua classificazione IPX3 ne garantisce anche una certa resistenza agli agenti atmosferici.

L'idea è offrire una soluzione di raffreddamento corporeo efficace e mirata, distinguendosi da altri dispositivi come le giacche con ventilatore, comunemente usate dai lavoratori all'aperto in Giappone, fornendo un sollievo più completo.

Efficienza e costi

Il Do Hiemon Box è stato sviluppato anche con un'attenzione particolare all'efficienza energetica. Secondo i produttori, consuma circa la metà dell'elettricità rispetto a un condizionatore d'aria portatile medio o a un refrigeratore industriale a spot, con un consumo di 0,51 kilowattora. Il costo operativo stimato è di circa 16 yen all'ora (equivalente a circa 0,10 euro), rendendolo una soluzione relativamente economica in termini di consumo.

Il prezzo di acquisto per il modello base del frigo per umani ondate di calore si attesta intorno a 1,5 milioni di yen (circa 9.200 dollari o 6.862 sterline), tasse escluse. Sono disponibili opzioni aggiuntive come golfari per il sollevamento con gru e centrali elettriche portatili per un utilizzo fuori rete, che ne aumentano il costo.

Il contesto climatico giapponese

Lo sviluppo del Do Hiemon Box non è casuale, ma risponde a un'emergenza climatica crescente. Il Giappone ha registrato un aumento significativo delle ondate di calore, con estati che infrangono record storici. Lo scorso anno, il paese ha vissuto l'estate più calda dal 1898, con temperature medie di 2,36°C sopra la media. Questo ha portato all'introduzione di un nuovo termine, "kokushobi", per definire i giorni in cui le temperature superano i 40°C.

Le conseguenze sono gravi: recenti ondate di calore hanno visto centinaia di persone ricoverate in ospedale per colpi di calore in un solo giorno a Tokyo, e decine di decessi a livello nazionale. Le istituzioni governative e le aziende cercano attivamente contromisure, anche considerando che l'uso massivo di condizionatori d'aria tradizionali è visto come controverso, poiché contribuisce all'emissione di gas serra e al riscaldamento urbano.

Conclusione

Il "frigorifero umano" Do Hiemon Box rappresenta una risposta concreta e mirata alle sfide poste dalle ondate di calore estreme. Con la sua combinazione di design funzionale, portabilità ed efficienza, offre un mezzo per mitigare i rischi per la salute in ambienti esterni e pubblici. Questo dispositivo evidenzia l'ingegno nel design giapponese applicato a problemi climatici urgenti, proponendo una soluzione che, pur non essendo definitiva, può fornire un prezioso sollievo in situazioni di emergenza.