
Luce scultorea a candela: il ritorno della fiamma nel design d'illuminazione
Il parigino Studio Douze Degrés ha introdotto "Flare", una luce scultorea a candela che reinterpreta il concetto di illuminazione domestica e pubblica. Questo oggetto di design illuminazione candela si distingue per l'uso di un sistema ottico ispirato ai fari marittimi, capace di trasformare una semplice fiamma in un fascio luminoso direzionato, offrendo un'alternativa all'illuminazione elettrica.
Il principio del faro in un oggetto di design
Il progetto Flare nasce dalla fascinazione di Studio Douze Degrés per il funzionamento dei fari storici, che utilizzavano lenti e fiamme libere per proiettare la luce a grandi distanze. Flare applica questo principio su scala ridotta: una candela è posizionata dietro una lente ottica lavorata con precisione, all'interno di una struttura in alluminio anodizzato. Questo sistema non aumenta la luminosità della fiamma, ma ne modella la presenza e la direzione, concentrando e proiettando il bagliore in un fascio definito. La luce risultante è calda, diretta e, soprattutto, non richiede consumo elettrico, rispondendo alla domanda su come ottenere illuminazione senza dipendere dalla rete elettrica.
Materiali e forme: due versioni per diversi spazi
La collezione Flare è composta da due modelli, Flare 40 e Flare 150, che condividono la stessa logica ottica e la stessa fonte luminosa a candela, differenziandosi per le dimensioni. Entrambi sono realizzati in alluminio anodizzato, un materiale scelto per la sua durabilità e per un'estetica sobria che evita "rumore visivo". La lente, elemento centrale dell'oggetto, è lavorata per garantire chiarezza e rifrazione accurate.
Flare 40, con un'altezza di 42 centimetri, è pensata come oggetto da tavolo o da scaffale, adatta a definire un angolo o un punto focale in ambienti più intimi. La sua presenza è discreta ma significativa. Flare 150, invece, si eleva fino a 165 centimetri, assumendo il ruolo di colonna luminosa. Questa versione è concepita per interagire con spazi più ampi, come corridoi o ambienti open space, dove il fascio di luce può estendersi maggiormente, fungendo da marcatore spaziale. La produzione avviene in Europa per le parti in alluminio, mentre l'assemblaggio finale delle lenti è realizzato a mano nell'atelier parigino dello studio.
L'approccio di Studio Douze Degrés
Lo Studio Douze Degrés, con sede in un ex laboratorio di falegnameria ai margini di Parigi, si distingue per un approccio sperimentale al design. Fondato da Marin Beganton, Roman Faienza, Adrien Kihlgren e Côme de Bourbon-Parme, il collettivo esplora temi contemporanei attraverso scenografie, spazi e oggetti. Il nome stesso, "Douze Degrés" (dodici gradi), evoca la "blue hour", il momento di transizione tra giorno e notte quando il sole si trova tra -6° e -12° sotto l'orizzonte, riflettendo la metodologia dello studio che lavora sui "confini" e trae ispirazione dai momenti intermedi. La loro esperienza in scenografia e installazioni si riflette nella capacità di Flare di definire l'atmosfera e l'organizzazione di uno spazio.
L'esperienza della luce e il futuro del lampada a candela design
La lampada a candela design Flare offre un'esperienza luminosa dinamica. Durante il giorno, la lente ottica riflette e distorce l'ambiente circostante, comportandosi quasi come una scultura riflettente che cambia con il movimento e la luce naturale. Di notte, accendendo la candela, l'oggetto si trasforma in un faro intimo, proiettando un fascio di luce con un bordo netto. Questa duplice funzione permette a Flare di contribuire all'organizzazione dello spazio, offrendo un punto di attenzione in angoli tranquilli o zone di passaggio. Il suo impatto è misurato e preciso, creando un'atmosfera che non inonda la stanza di luce, ma ne definisce una zona concentrata. Questo approccio minimalista ma efficace è evidente anche in altre collezioni che esplorano la luce come elemento scultoreo, come la collezione Hangman di Adam Goodrum per Rakumba, che trasforma un gioco in un elemento luminoso.
Conclusione
Flare di Studio Douze Degrés rappresenta un esempio di come il design illuminazione candela possa combinare estetica, funzionalità e una forma di sostenibilità intrinseca. Attraverso l'ingegneria di precisione e la cura artigianale, la luce scultorea a candela non è solo un oggetto che illumina, ma un elemento che interagisce con lo spazio e con chi lo abita, offrendo una presenza luminosa che è al contempo intima e suggestiva, e che reintroduce la fiamma come protagonista nel panorama del design contemporaneo.