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Elizaveta Porodina svela il mondo invisibile degli insetti attraverso luci eteree
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Elizaveta Porodina svela il mondo invisibile degli insetti attraverso luci eteree

4 min di lettura

Elizaveta Porodina rivela il mondo invisibile degli insetti attraverso una serie di ritratti saturi di colore e luce eterea, realizzati per la pubblicazione climatica Atmos e raccolti nella sua nuova monografia Found Dreams. Le immagini, che ritraggono coleotteri, farfalle e mantidi, uniscono rigore scientifico e atmosfera onirica, mettendo in luce la bellezza spesso trascurata del microcosmo naturale. Come riporta in un servizio per This is Colossal, la fotografa porta il suo stile luminoso, già noto nei ritratti di moda, verso soggetti più piccoli ma altrettanto straordinari.

Lo stile etereo e surrealista di Elizaveta Porodina

Il tratto distintivo della fotografa è l’uso di luci diffuse, colori intensi e una composizione che sfiora il surreale. Nei ritratti di insetti, Porodina mantiene la stessa atmosfera onirica che caratterizza le sue collaborazioni con riviste di moda e case di lusso, ma applica una attenzione quasi tassonomica ai dettagli corporei: le ali delle farfalle, la corazza dei coleotteri, le zampe delle mantidi risultano nitide nonostante il velo di luce che le avvolge. Questo approccio crea una tensione tra documentazione naturale e visione immaginativa, rispondendo così alla domanda frequente sul suo stile fotografico distintivo: un mix di precisione descrittiva e qualità onirica, ottenuto tramite illuminazione studiata in post-produzione e scelta di sfondi neutri o floreali che non distraggono dal soggetto.

Gli insetti protagonisti e la pubblicazione su Atmos

La serie commissionata da Atmos (numero di maggio 2025) mette in primo piano tre gruppi di insetti: coleotteri dalle superfici iridescenti, farfalle con motivi alari variopinti e mantidi dalle posture allungate. Le immagini sono state realizzate per accompagnare un articolo sulla biomimesi, con particolare riferimento a Janine Benyus, che ha coniato il termine. Oltre alla rivista, i medesimi ritratti sono stati inclusi nella monografia Found Dreams, pubblicata da Prestel e curata da Nadine Barth. Questo doppio canale – pubblicazione specialistica e libro d’artista – permette di raggiungere sia un pubblico interessato alla scienza ambientale sia chi cerca ispirazione visiva. La domanda su quali insetti siano protagonisti e dove siano state pubblicate trova quindi risposta nei dettagli appena descritti.

Found Dreams: la monografia che raccoglie il lavoro

Found Dreams è l’ultima monografia di Elizaveta Porodina, edita da Prestel nel 2026. Il volume raccoglie sia le fotografie di moda e cinema per cui la fotografa è nota, sia la serie di insetti realizzata per Atmos. Oltre alle immagini, il libro contiene testi critici di Nadine Barth e riferimenti al concetto di biomimesi, offrendo al lettore un contesto teorico oltre che estetico. Il libro è disponibile attraverso canali tradizionali di libreria e piattaforme online come Bookshop, nonché consultabile parzialmente sull’account Instagram ufficiale della fotografa (@elizavetaporodina). Per chi chiede cos’è la monografia Found Dreams e dove trovarla, la risposta è dunque un volume che sintetizza due linee della sua pratica: quella commerciale e quella più sperimentale, entrambe unite da un medesimo interesse per la luce e la forma.

Come scienza e surrealismo si incontrano nelle sue immagini

Porodina riesce a fondere rigore scientifico ed estetica surrealista attraverso un processo di lavoro in due fasi. Prima, collabora con entomologi o consulta riferimenti tassonomici per assicurarsi che l’anatomia degli insetti sia rappresentata correttamente; poi, applica il suo linguaggio visivo caratteristico – luci al neon, sfumature cromatiche, composizioni che suggeriscono movimento o sospensione – per trasformare il dato naturalistico in un’esperienza emotiva. Il risultato è una serie di fotografie che possono essere lette sia come documentazione entomologica sia come invito a sognare ad occhi aperti. Questa metodologia risponde direttamente alla domanda su come la fotografa unisca precisione scientifica e atmosfera onirica: non mediante un semplice filtro, ma tramite una ricerca preliminare seguita da un intervento artistico consapevole.

Conclusione

Il lavoro di Elizaveta Porodina sugli insetti dimostra come un approccio artistico, quando è supportato da ricerca accurata, possa rivelare aspetti nascosti del mondo naturale senza sacrificare la rigorosità. Le sue immagini eteree, pubblicate in Atmos e raccolte in Found Dreams, offrono una nuova prospettiva sul microcosmo, invitando lo spettatore a osservare con maggiore attenzione la bellezza dei piccoli esseri che popolano il nostro pianeta. La sintesi tra scienza e surrealismo che caratterizza questa serie si conferma come una delle linee più interessanti della sua produzione recente, capace di parlare sia a un pubblico specializzato sia a chi cerca semplicemente uno sguardo di meraviglia sul quotidiano.