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South Kensington rinnova la sua identità visiva ispirandosi alla Grande Esposizione del 1851
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South Kensington rinnova la sua identità visiva ispirandosi alla Grande Esposizione del 1851

4 min di lettura

Il quartiere culturale di South Kensington a Londra ha presentato una nuova identità visiva, sviluppata dall'agenzia Frost_collective. Il progetto mira a ridefinire la percezione dell'area, trasformandola da un distretto museale storico a un polo culturale dinamico, unito dallo spirito di curiosità. Questa rinnovata South Kensington identità visiva attinge ispirazione dalla Grande Esposizione 1851 South Kensington_*, un evento che ha segnato profondamente la storia del distretto.

Un'identità radicata nella storia e proiettata nel futuro

La nuova identità sostituisce il precedente marchio turistico "Discover South Kensington" con "South Ken Culture Quarter". Questa denominazione serve sia come marchio per la destinazione pubblica sia come identità collettiva per le istituzioni membri dell'Exhibition Road Cultural Group (ERCG), che include il V&A, il Natural History Museum e l'Imperial College London. La nuova proposta è accompagnata dal posizionamento "Curious since 1851", che commemora il 175° anniversario della Grande Esposizione. L'obiettivo è attrarre un pubblico più ampio e diversificato, mettendo in risalto anche le istituzioni meno conosciute e conferendo a South Ken una presenza distintiva con una missione chiara.

La scelta del 1851 non è casuale: la Grande Esposizione fu un evento pionieristico che celebrò l'innovazione e la scoperta, valori che il nuovo branding intende riaffermare. Il progetto vuole superare le percezioni preesistenti che associavano South Kensington a "club esclusivi e corridoi polverosi", proiettando il quartiere verso il futuro pur mantenendo un legame saldo con il suo ricco passato.

Il ruolo della ricerca e dell'intelligenza artificiale

Per definire la strategia e il naming, Frost*collective ha impiegato una metodologia di ricerca innovativa. L'agenzia ha collaborato con una piattaforma di interviste basata su intelligenza artificiale, integrata in ampi network di reclutamento. Questo approccio ha permesso di condurre centinaia di interviste simultaneamente, raccogliendo dati qualitativi approfonditi e quantitativi su larga scala in tempi rapidi, un risultato difficile da ottenere con metodi di ricerca tradizionali.

I risultati di questa ricerca hanno evidenziato un'intuizione chiave: la concentrazione unica di istituzioni scientifiche, culturali ed educative di South Kensington è unita da un comune spirito di curiosità. Questo concetto è diventato la base per la dichiarazione di intenti "Più siamo curiosi, più chiari diventano i nostri futuri" e, in ultimo, per la proposizione pubblica "Curious since 1851". La ricerca ha anche contribuito alla scelta del nome "South Ken Culture Quarter", che riflette un'espressione più colloquiale e naturale del nome del quartiere.

Gli elementi visivi del nuovo sistema

Il sistema visivo si articola attorno a diversi elementi chiave. Al centro vi è una serie di frecce direzionali che ruotano, si capovolgono e si riconfigurano attraverso le diverse applicazioni. Queste frecce simboleggiano la curiosità in azione, suggerendo che la ricompensa deriva dall'esplorazione di nuovi percorsi e dall'apertura alla scoperta.

La palette cromatica include un rosso granato intenso, che richiama gli interni del Crystal Palace, la struttura iconica della Grande Esposizione. Questo colore è ancora visibile oggi nelle opere in ferro vittoriane e in altri elementi del paesaggio urbano di South Kensington. Un dispositivo di inquadratura, pensato per funzionare sia come finestra che come specchio, completa il sistema, offrendo una struttura flessibile per presentare le istituzioni e i programmi del distretto. Questo approccio, che trae ispirazione dalla storia per creare un linguaggio visivo contemporaneo, ricorda progetti come Calenza: la tipografia delle strade di Valencia diventa un font da museo, dove elementi urbani e storici vengono rielaborati per nuove applicazioni di design.

Oltre il branding: segnaletica e orientamento

L'identità è stata progettata per estendersi oltre il marketing, integrandosi nella segnaletica e nell'orientamento all'interno del quartiere. L'obiettivo è facilitare la navigazione dei visitatori tra i numerosi musei, le istituzioni educative e gli spazi verdi. Questa estensione del branding nel wayfinding e nella placemaking è cruciale per rafforzare il senso di luogo e per unificare ciò che in passato era un'identità pubblica frammentata.

Frost*collective ha dichiarato che il rebranding ha già favorito un maggiore allineamento tra le organizzazioni membri e ha contribuito a sbloccare finanziamenti aggiuntivi per future attività promozionali. Questo dimostra come un'identità visiva coerente e ben concepita possa avere un impatto tangibile non solo sulla percezione esterna, ma anche sulla coesione interna e sulle opportunità di sviluppo.

Conclusione

La nuova South Kensington identità visiva rappresenta un'operazione di rebranding articolata, che unisce una profonda ricerca storica con metodologie contemporanee, inclusa l'intelligenza artificiale. L'agenzia Frost*collective ha creato un sistema visivo che non solo celebra l'eredità della Grande Esposizione del 1851, ma proietta anche il "South Ken Culture Quarter" come un hub di curiosità e innovazione. Il progetto offre un esempio di come il place branding possa evolvere, integrando dati complessi e un design attento per ridefinire la narrativa di un luogo.