
Maqām Arabi Digitale: il nuovo plug-in MIDI aperto che porta le scale tradizionali nella produzione elettronica
Khyam Allami, musicista e ricercatore, ha presentato a Beirut il progetto Maqam Arabi Digitale, un'iniziativa che combina etnomusicologia e tecnologia open-source. Il cuore del progetto è un archivio digitale delle maqāmāt arabe e un innovativo plug-in MIDI gratuito, denominato Tanghīm. Questo strumento mira a integrare centinaia di sistemi di accordatura tradizionali, ajnās e maqāmāt nella produzione elettronica contemporanea, rendendo le scale microtonali e le sonorità mediorientali accessibili direttamente nelle principali DAW.
Un Ponte tra Tradizione e Produzione Elettronica
Il progetto Maqam Arabi Digitale si rivolge ai produttori musicali che desiderano esplorare la ricchezza delle scale arabe produzione elettronica. Il plug-in Tanghīm, disponibile gratuitamente per macOS, Windows e Linux, offre un'interfaccia che consente di applicare e modificare accordature complesse, quasi come se si potessero "accordare" gli strumenti digitali in tempo reale. Questo approccio è cruciale per la musica araba, dove l'intonazione è una pratica dinamica e performativa, non una serie di note fisse. Il plug-in supporta formati di accordatura diffusi come Oddsound MTS-ESP e MIDI Polyphonic Expression (MPE), oltre al più universale pitch bend monofonico, garantendo ampia compatibilità con hardware e software MIDI esistenti. Per gli utenti di Ableton Live, sono disponibili anche dispositivi Max for Live dedicati.
Il Cuore del Progetto: Tanghīm e DiArMaqAr
Il progetto Maqam Arabi Digitale si articola in due componenti principali, come dettagliato in un articolo di CDM.link:
- Digital Arabic Maqām Archive (DiArMaqAr): una piattaforma multilingue e open-source che funge da corpus e API per la teoria delle maqāmāt arabe. L'archivio, disponibile anche su GitHub, offre una vasta collezione di sistemi di accordatura, ajnās (tetracordi o pentacordi che sono le unità costitutive delle maqāmāt) e maqāmāt stesse, con diverse visualizzazioni (lunghezza delle corde, lunghezza dei tasti, classi di altezza, notazione su pentagramma, centesimi) e in più lingue (inglese, arabo, francese).
- Tanghīm MIDI plug-in: lo strumento software che permette di applicare queste accordature. Il nome Tanghīm deriva da un maṣdar (nome verbale) arabo che denota l'atto di intonare o impostare l'altezza, distinguendolo dal dūzān, che si riferisce all'accordatura meccanica di uno strumento. Questo sottolinea l'importanza di reintrodurre l'intonazione come pratica musicale viva, piuttosto che una standardizzazione rigida.
Il progetto è frutto della ricerca di Khyam Allami e Ibrahim El Khansa presso il Music Intelligence Lab dell'American University of Beirut, evidenziando un impegno accademico e tecnologico significativo.
Superare i Limiti della Sintesi Tradizionale
Le interfacce di accordatura esistenti per i plug-in MIDI microtonali spesso non riescono a replicare la flessibilità degli strumenti acustici o della voce, dove gli aggiustamenti intonazionali sono parte integrante dell'esecuzione. Questo limite è particolarmente evidente nelle maqāmāt tradizionali DAW, dove una visione di accordatura fissa ignora le sfumature e le modulazioni tipiche della performance araba. Tanghīm risponde a questa esigenza, offrendo un controllo più dinamico sull'intonazione, permettendo ai musicisti di esplorare le modulazioni e di nominare correttamente le note, superando le restrizioni dei sistemi teorici e tecnologici occidentali standardizzati.
Un Approccio Decoloniale alla Musica
L'iniziativa del Maqam Arabi Digitale non è solo un avanzamento tecnologico, ma anche un atto di conservazione culturale e un passo verso la "decolonizzazione" dell'orecchio musicale. Reintroducendo la complessità e la fluidità delle maqāmāt nel contesto della musica araba elettronica, il progetto sfida la predominanza dei sistemi di accordatura occidentali a 12 toni e incoraggia una comprensione più profonda delle diverse tradizioni musicali. L'archivio e il plug-in facilitano lo studio e l'applicazione di questi sistemi, promuovendo una maggiore consapevolezza e rispetto per il patrimonio musicale arabo. Questa apertura può ispirare iniziative simili per altre tradizioni musicali globali.
Conclusione
Il progetto Maqam Arabi Digitale, con il suo archivio DiArMaqAr e il plug-in Tanghīm, rappresenta un'innovazione significativa per la produzione musicale elettronica. Offrendo strumenti open-source e accessibili per esplorare le maqāmāt arabe, Khyam Allami e il suo team non solo preservano un patrimonio culturale, ma aprono anche nuove possibilità creative per i musicisti di tutto il mondo. È un esempio concreto di come la tecnologia possa servire a valorizzare la diversità musicale e a superare le barriere imposte da approcci standardizzati.