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Il Getty acquisisce un Velázquez perduto da secoli
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Il Getty acquisisce un Velázquez perduto da secoli

4 min di lettura

Il Getty Museum acquisisce Velázquez con il ritratto del Conte‑Duca di Olivares, dipinto riscoperto risalente al 1626 circa. L’opera, che raffigura Gaspar de Guzmán y Pimentel, noto come Conte‑Duke di Olivares, entra per la prima volta nelle collezioni del J. Paul Getty Museum di Los Angeles e rappresenta anche la prima presenza di un lavoro dell’artista spagnolo sulla West Coast degli Stati Uniti.

Getty Museum acquisisce Velázquez: il dipinto e il suo soggetto

Il ritratto mostra il busto di Olivares, armato di una corazza dorata con bordi in oro e una fascia rossa, mentre guarda direttamente lo spettatore con un’espressione ferma. Olivares fu valido, cioè primo ministro, del re Filippo IV di Spagna e esercitò un potere quasi assoluto sulla governance spagnola per oltre due decenni, promuovendo riforme militari e amministrative. Il dipinto è realizzato a olio su tela, misura 23 5/8 × 18 7/8 pollici (60 × 48 cm) e rientra nella tradizione della ritrattistica di corte che Velázquez sviluppò negli anni della sua prima attività a Madrid.

Getty Museum acquisisce Velázquez: datazione e attribuzione

Gli studiosi concordano sulla datazione intorno al 1626, anno in cui Velázquez probabilmente eseguì il lavoro come dono diplomatico per il cardinale Francesco Barberini durante la sua ambasciata a Madrid. Un inventario della collezione Barberini del 1631 menziona “un quadro con il ritratto del Conte Olivares, cioè la testa e il busto corazzato”, corrispondente esattamente a questa tela. L’opera era conosciuta soltanto tramite un’incisione di Paulus Pontius basata su un disegno di Peter Paul Rubens; le iscrizioni della stampa indicano che l’effigie di Olivares deriva da un prototipo di Velázquez, mentre Rubens ideò il contesto allegorico. L’esame tecnico ha rivelato numerosi pentimenti – modifiche alla veste e all’armatura – confermando che l’artista rivide più volte la composizione prima di arrivare alla versione definitiva.

Getty Museum acquisisce Velázquez: dove sarà esposto e quando

Dopo l’annuncio del 23 settembre 2026, il quadro sarà esposto al Getty Center quest’autunno, precisamente nell’East Pavilion del museo. La permanenza a Los Angeles è prevista fino alla fine dell’anno, dopodiché il dipinto partirà in prestito verso il Detroit Institute of Art, dove sarà protagonista della mostra “Velázquez & Olivares: Early Years at Court” dal 24 gennaio al 25 luglio 2027. L’esposizione riunirà diversi ritratti di Olivares realizzati da Velázquez, offrendo al pubblico la possibilità di confrontare le varie fasi della rappresentazione del politico spagnolo.

Getty Museum acquisisce Velázquez: storia del ritratto e percorso di proprietà

Dopo la presunta consegna al cardinale Barberini, il dipinto sembrò rimanere in Italia. Nel corso del XX secolo figura nella collezione Coppellotti di Asti, rimanendo nella famiglia fino al 2025, quando venne acquistato da un collezionista privato. Quel proprietario lo ha poi messo in vendita e il Getty ha concluso l’acquisizione. Il museo non ha rivelato il prezzo di acquisto, ma ha sottolineato le ottime condizioni della tela, che aveva già subito una pulizia standard mentre era in mani private. La ricostruzione della provenienza è stata possibile grazie alle ricerche di Salvador Salort‑Pons, direttore del Detroit Institute of Art e studioso della pittura spagnola del XVII secolo, che ha individuato l’opera in una collezione privata e ne ha confermato l’attribuzione attraverso analisi stilistiche e tecniche.

Getty Museum acquisisce Velázquez: significato per la collezione Getty

Con questo acquisto il Getty Museum aggiunge alla sua sezione di pitture europee del XVII secolo un esempio fondamentale della produzione di Velázquez, artista di cui esistono circa 120 opere conosciute, di cui circa la metà si trovano al Museo del Prado di Madrid. Timothy Potts, direttore del Getty, ha definito l’acquisto “un punto di riferimento” per la collezione, sottolineando come il ritratto arricchisca la capacità del museo di raccontare la ritrattistica di Stato nell’Europa moderna. Davide Gasparrotto, senior curator of paintings, ha evidenziato la potenza visiva del lavoro e la sua importanza per comprendere l’innovazione di Velázquez nella rappresentazione della personalità del soggetto direttamente dal vivo.

Getty Museum acquisisce Velázquez: prossime tappe e impatto scholarly

Dopo la mostra a Detroit, il dipinto farà ritorno al Getty, dove resterà parte permanente della collezione. Gli studiosi prevedono che la disponibilità dell’opera pubblica favorirà nuovi studi sulla fase iniziale della carriera di Velázquez, sui suoi rapporti con la corte spagnola e sulle tecniche di pentimento che rivelano il suo processo creativo. Inoltre, il prestito istituzionale faciliterà confronti diretti con altri ritratti di Olivares presenti in istituzioni statunitensi ed europee, contribuendo a una più precisa mappa dell’output dell’artista nel contesto della ritrattistica di potere.

Conclusione

L’acquisizione del ritratto del Conte‑Duke di Olivares rappresenta un momento significativo sia per il Getty Museum sia per gli studi sulla pittura spagnola del XVII secolo. L’opera, risalente al circa 1626, offre una testimonianza rara e documentata della prima attività di Velázquez come ritrattista di corte, arricchendo il patrimonio museale con un lavoro di alta qualità storico‑artistica e aprendo nuove prospettive di ricerca e di fruizione pubblica.