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Björk prende i piatti a Roma: set DJ al Dissonanze Festival con Arca e underscores
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Björk prende i piatti a Roma: set DJ al Dissonanze Festival con Arca e underscores

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Björk ha sorpreso il pubblico del Dissonanze Festival a Roma con un inatteso DJ set, proponendo una selezione che ha unito tracce di underscores a produzioni di ABADIR e Arca. L'esibizione, tenutasi all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sabato 12 settembre, ha messo in evidenza la sua capacità di spaziare tra generi, dal pop sperimentale alla club music più underground. L'evento ha generato discussioni online, con riprese del set che hanno permesso ai fan di rivivere la selezione musicale.

Un Set Eclettico a Roma

Il DJ set di Björk al Dissonanze Festival di Roma si è distinto per la sua curatela eclettica. L'artista islandese ha presentato una scaletta che includeva "Unlimited Love" di underscores, "The Primitivist" di ABADIR, e brani dei pionieri singeli di Nyege Nyege Tapes, DJ Travella e Jay Mita. La selezione ha incorporato anche lavori di Yaa Naara, Fave, Kasimyn, Theodora, oltre a quelli di Arca e Kelela. Questa miscela ha spaziato tra pop sperimentale, glitch, ritmi elaborati e sonorità club che definiscono l'elettronica contemporanea, confermando la sua visione artistica curiosa e senza timore delle contaminazioni. Durante la performance, Björk ha indossato un abito di Kit Wan Studios e una maschera di Karina Bond.

Dissonanze: Un Nuovo Capitolo per la Scena Elettronica

Il Dissonanze Festival ha rappresentato un momento significativo per la scena elettronica romana, presentando la sua edizione "New Chapter" il 12 e 13 settembre. L'evento ha ospitato un programma che ha abbracciato musica elettronica contemporanea, sperimentazione sonora e performance dal vivo. Oltre al DJ set di Björk, il festival ha visto la partecipazione di artisti come Peggy Gou, Floating Points, Donato Dozzy, Honey Dijon, Job Jobse, Kelly Lee Owens e Derrick Carter. Il cartellone includeva anche nomi come Moodymann b2b Marcellus Pittman, Octave One, Raresh, Ron Trent, Sama’ Abdulhadi, Skream & Benga e Jazzanova, consolidando la reputazione del festival come piattaforma per le tendenze attuali della musica elettronica.

L'Influenza di Björk e le Sue Recenti Esibizioni

La presenza di Björk ai piatti non è un evento isolato, ma si inserisce in una serie di recenti incursioni nel mondo del DJing. Già in precedenza, l'artista si era esibita in contesti notevoli, come il suo festival Echolalia in Islanda, tenutosi in concomitanza con un'eclissi solare totale. Questi eventi sottolineano il suo continuo interesse per la musica club e la sua capacità di agire come curatrice, influenzando la direzione della musica elettronica. La sua partecipazione al Dissonanze Festival rafforza la percezione di Björk non solo come icona del pop sperimentale, ma anche come figura attiva e influente nel panorama della musica elettronica. La sua capacità di sperimentare con glitch, percussioni e sonorità complesse è un tratto distintivo che si riflette anche nelle sue selezioni da DJ.

La Selezione Musicale e la Sua Risonanza Online

Il set di Björk al Dissonanze Festival è stato ampiamente ripreso e condiviso online, permettendo a un pubblico più vasto di accedere alla sua selezione musicale. Clip e frammenti della performance sono circolati sui social media, alimentando discussioni tra i fan che hanno tentato di identificare le tracce meno note. Questo fenomeno evidenzia come la curatela musicale di Björk continui a generare interesse e a stimolare la scoperta di nuovi artisti e sonorità, mantenendo viva la sua connessione con le evoluzioni della musica elettronica. Il suo approccio alla musica, simile a quello di altri artisti che esplorano nuove direzioni nell'elettronica, conferma la sua rilevanza nel panorama contemporaneo.

Conclusione

Il DJ set di Björk al Dissonanze Festival di Roma ha rappresentato un momento significativo per la cultura visiva e sonora. La sua performance ha ribadito la sua posizione come figura capace di unire diverse sfere musicali, dal pop d'avanguardia alla club culture. La sua selezione, che ha spaziato tra artisti emergenti e nomi consolidati, ha offerto al pubblico un'esperienza che va oltre la semplice esibizione, proponendosi come un'affermazione della sua influenza continua e della sua visione artistica.